36 milioni di Africani hanno lasciato il proprio Paese d’origine alla ricerca di opportunità economiche migliori o in fuga da guerre e carestie e si sono trasferiti in altri Paesi africani.


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Una delle cause strutturali di questi flussi è l’esplosione demografica, altre sono i cambiamenti climatici, il riscaldamento globale e la conseguente scarsità di cibo, che rendono invivibili alcune zone del Continente. Le vie di fuga seguono spesso antiche vie carovaniere, tracce di precedenti strategie di adattamento al clima.

La risposta politica dell’Unione africana è stata nel 2016 l’introduzione del passaporto Ecowas –che riguarda 16 Paesi dell’Africa Occidentale e EAC –che include 6 Paesi dell’Africa Orientale. Questo tipo di passaporto pensato per abbattere le barriere di circolazione per persone e merci, viene esteso nel 2018 a tutti i cittadini dei Paesi che aderiscono.

Una decisione politica e simbolica che ha come scopo anche quello di contrastare il prosperare del mercato nero e gli abusi sulle persone che migrano, oltre a rappresentare un passo concreto verso l’utopia degli Stati Uniti d’Africa.

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