Ebola: la speranza arriva da un siero sperimentale


"L'epidemia di ebola sta avanzando più velocemente dei nostri sforzi per controllarla. Se la situazione continua a peggiorare, le conseguenze possono essere catastrofiche in termini di vite perse, ma anche di danni socioeconomici, con un alto rischio di propagazione ad altri Paesi".

“L’epidemia di ebola sta avanzando più velocemente dei nostri sforzi per controllarla. Se la situazione continua a peggiorare, le conseguenze possono essere catastrofiche in termini di vite perse, ma anche di danni socioeconomici, con un alto rischio di propagazione ad altri Paesi”.

 

Così, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Margaret Chan, ha voluto sottolineare la gravità della situazione in una nota pubblicata sul sito dell’Oms, in occasione di un meeting con i presidenti di Guinea, Liberia, Sierra Leone e Costa d’Avorio, che si è tenuto lo scorso primo agosto a Conakry, capitale della Repubblica di Guinea.

Il numero uno dell’Agenzia delle Nazioni Unite specializzata per le questioni sanitarie non ha usato mezzi termini per richiamare l’attenzione internazionale sulla peggiore epidemia di ebola che abbia mai colpito l’Africa, che in sei mesi ha già provocato 887 decessi su oltre 1.600 casi accertati.

Possiamo comprendere meglio le dimensioni dell’infezione attualmente in corso confrontando questi dati con quelli dell’epidemia che si diffuse nel 1976 nell’allora Zaire, oggi Repubblica Democratica del Congo, con un bilancio di 318 contagiati e 280 decessi, ritenuta finora la più grave in assoluto.

Inoltre, tutte le epidemie che periodicamente si sono verificate in Africa centro-orientale dalla metà degli anni settanta fino al 2012, erano solitamente di breve durata e circoscritte in una zona geografica ben definita, ma soprattutto non avevano mai raggiunto le grandi città.

Questa volta però il contagio si è esteso simultaneamente a quattro Paesi dell’Africa occidentale: Guinea Conakry, Sierra Leone, Liberia e Nigeria, coinvolgendo circa 180 milioni di persone e una superficie di 1 milione e 352mila chilometri quadrati.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img