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ECONOMIA

Un mese di demonetizzazione, tre video per provare a capirci qualcosa

Giovedì 8 dicembre è scattato in India il primo mese dall'annuncio della demonetizzazione di tutte le banconote da 500 e 1000 rupie. Un'iniziativa enorme che ha sostanzialmente fagocitato tutta l'attenzione dei media nazionali: qui, da 30 giorni, non si parla d'altro. Oggi proviamo ad aggiungere qualcosa ai diversi articoli proposti su questi spazi, presentando tre video per provare a capirci qualcosa.
Matteo Miavaldi
 

Iran, la sfida della classe media

Macchina sportiva, testata ribassata, sedili in pelle rigorosamente protetti dalla plastica fresca di fabbrica: viaggia accanto a quelle Paykan vecchio stile ancora in circolazione, si avventura sicura con il suo motore rombante nella gimcana del traffico di Teheran.
Stella Morgana
 

Italian Innovations Days: a Singapore l'Italia tenta il pivot to Asia

Nel 2007, alla vigilia della crisi, la quota di mercato dell'export italiano era del 3,6 per cento. Adesso è del 2,9 per cento. Le principali destinazione dei nostri prodotti sono ancora quelle tradizionali: Germania, Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna. L'Asia è piuttosto indietro e la Cina è solo al nono posto. Eppure il combinato disposto di tendenze protezionistiche in Occidente, Brexit, presidenza Trump e crisi profonda della prospettiva europea impone una domanda: come uscire dall'impasse? Dove cercare nuovi e più promettenti mercati?
Davide Vannucci
 

Iran anno zero: l’economia del post-sanzioni, tra crisi e rinascita

“Esportazioni di petrolio e gas pari a tre milioni di barili al giorno entro il 2017”, “700 mila barili di greggio” ogni ventiquattro ore “verso l’Europa”, “60 accordi economici firmati dall’Iran con altri Paesi stranieri dopo il JCPOA” [l’intesa sul nucleare, qui il testo completo, ndr]: toni trionfalistici campeggiano sui media iraniani nelle ultime settimane. Il refrain tiene lo stesso ritmo degli ultimi mesi: il 2016 è l’anno zero di Teheran, l’era del dopo sanzioni, dell’implementazione dell’accordo tra i Paesi 5+1, l’Ue e l’Iran per la sospensione delle misure restrittive imposte da Unione europea e Nazioni Unite [gli Usa sono stati i primi sanzionatori, ndr] contro la Repubblica islamica.
Stella Morgana
 

Italia, quali sfide per il futuro? L'intervista a Andrea Montanino

ECONOMIA ITALIA - Crescita anemica, alto debito, riforme strutturali, referendum costituzionale e rapporti transatlantici. Sono queste le principali incognite dell’Italia nei prossimi mesi e anni. E Eastonline ha chiesto l’opinione di Andrea Montanino, direttore Global Business and Economics Program all’Atlantic Council di Washington. E l’economista già in Commissione europea e Fondo monetario internazionale (Fmi) traccia un quadro realistico dell’Italia, tra diverse potenziali luci e, ancora, svariate ombre. 
Flaminia Pudis
 

L'illusione della moneta nazionale indipendente

Dall’introduzione dell’euro, il Pil slovacco pro capite ha quasi colmato il divario con quello della Repubblica Ceca, che ha finora rinunciato alla moneta unica.
Erik F. Nielsen
 

Il Fmi processa la globalizzazione, ed era anche ora

È iniziato il processo alla globalizzazione. Durante i meeting annuali del Fondo monetario internazionale (Fmi) il fenomeno economico e sociale più importante degli ultimi trent’anni è finito al centro delle discussioni di economisti e policymaker. Se perfino il numero uno del Fmi, Christine Lagarde, ha spiegato che occorre ripensare la globalizzazione, al fine di armonizzarla e renderla capace di ridurre le diseguaglianze che ha contribuito a creare, la situazione è tale da imporre una riflessione su larga scala.Perché è vero che la globalizzazione è in grado di fornire benefici diffusi, ma occorre che sia più inclusiva, come ha sottolineato la Lagarde.
Fabrizio Goria e Davide Vannucci
 

Francia: la grandeur mostra la corda

Dopo la fine del socialismo reale, il mondo si sta muovendo verso un sistema che potremmo definire di capitalismo neo-liberista: è il caso della Francia, fedele alla sua originale e tradizionale efficienza centralista, che si distingue con la sua variante solidaristica “alla francese”.
Millennials
 

La nuova strategia della Bank of Japan

A salire sul palco dell’economia globale questa settimana sono state Federal Reserve e Bank of Japan con le loro decisioni prese in materia di politica monetaria rispettivamente il 20 e il 21 del mese corrente. Tuttavia, mentre la prima, anche per questa volta, ha assunto il ruolo di comparsa rimandando l’ardua decisione di alzare i tassi alla conclusione dell’anno, la seconda sembra essersi decisamente posizionata come protagonista, svelando le sue nuove carte, ridisegnando gli schemi per uscire dalla spirale deflazionistica in cui è precipitata, soffocare i rendimenti dei bond a lungo periodo e fermare lo yen che continua ad apprezzarsi da ormai due anni.
Millennials
 

I duellanti

Molto diversi e spesso in contrasto, il ministro Schäuble e il banchiere Draghi condividono lo stesso obiettivo: la stabilità dell’eurozona.
Danilo Taino
 

Africa, la centralità dell’integrazione nell’economia globale

“Le prospettive di crescita economica dell’Africa dipendono in gran parte dal suo livello di apertura e di integrazione con il resto del mondo attraverso il commercio e gli investimenti”. Questo uno dei passaggi chiave dell’ultimo studio condotto da Visa sub-Saharan (Pty) Ltd e pubblicato la scorsa settimana per monitorare l’indice di integrazione economica globale della macroregione a sud del Sahara.
Marco Cochi
 

Tutto quello che volevate sapere sull'economia americana, spiegata distretto per distretto

Dalla metà del mese di Maggio ad oggi gli Stati Uniti d’America stanno crescendo ad un'andatura moderata: il mercato del lavoro dà lievi segni di miglioramento con l’occupazione in aumento così come la pressione sui salari appare modesta; secondo i dati rilasciati dalla National Association of Home Builders (NAHB), il mese di Giugno è stato il migliore dalla crisi dei mutui sub-prime di circa dieci anni fa sia rispetto all’avvio di nuove costruzioni immobiliari, ma anche per quanto concerne la vendita di case già esistenti, registrando vendite per un totale di 5,57 milioni di unità; per il settore manifatturiero, ad eccezione della parentesi Brexit con trascurabile impatto (almeno per ora) sui consumi ed il commercio, la situazione è in miglioramento secondo quanto mostrato dall’indice PMI in rialzo dal 51,3 al 53,2 nel mese di Luglio malgrado le ultime performance deludenti, forse in concomitanza delle chiusure estive.
Millennials
 

Abenomics, la resa della Bank of Japan

La Bank of Japan ha gettato la spugna. Mentre il governo di Tokyo approva un piano di investimenti pubblici da quasi 250 miliardi di euro e chiede alla banca centrale di fare di più per far uscire il paese dalla deflazione, il governatore Haruhiko Kuroda ha preso tempo.
Marco Zappa
 

Progetti e prospettive della AIIB, la risposta cinese alla Banca Mondiale

Nel Bangladesh ormai tristemente noto alle nostre cronache dodici milioni e mezzo di persone avranno finalmente accesso all’elettricità. Questo accadrà quando verrà completato uno dei progetti appena approvati dalla Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), “la risposta cinese alla Banca Mondiale”, com’è stata dipinta fin dalla sua costituzione.
Davide Vannucci
 

Recessione in vista?

Gli squilibri macroeconomici a livello globale presagiscono una crisi imminente... O forse no...  
Fabrizio Goria
 

Quella doppia faccia della Francia imprenditrice

Tu chiamalo se vuoi protezionismo. Ma oltralpe preferiscono chiamarlo patriottismo. Quando però una società transalpina conquista una straniera, la prima cosa che fa è nominare un manager con passaporto francese...
Michael Gross
 

La Cina, l'Europa e l'economia di mercato

Nei giorni in cui la Cina viene considerata da Bloomberg come il mercato asiatico più appetibile, il parlamento europeo – in attesa della decisione della Commissione - ha bocciato lo status di economia di mercato a Pechino. Una decisione di cui si discute sui media cinesi, sottolineandone il peso politico e diplomatico, compresa l'influenza statunitense sulle decisioni di politica economica prese dall'Europa.
Simone Pieranni
 

Iran: un rebus da risolutori esperti

A ogni giro di boa l’Iran si conferma Paese difficile impossibile da ingabbiare nelle griglie tradizionali dell’analisi politica. Paese di contraddizioni e di sorprese. Lo confermano due fatti recenti, che appunto si prestano a una doppia lettura.
Fulvio Scaglione
 

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