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ECONOMIA

Draghi e Weidmann dicono le stesse cose. E l’Italia continua a non capirlo

«Uno dei componenti del basso Pil italiano è il basso livello degli investimenti privati. Tutto è dovuto all'incertezza sulle riforme, un freno molto potente che scoraggia gli investimenti». Questa è una frase pronunciata da un banchiere centrale nell’agosto 2014. E no, non è stato Jens Weidmann, il numero uno della Bundesbank, a scandire queste parole. È stato Mario Draghi.
Fabrizio Goria
 

Norvegia e petrolio: quando l’oro nero non mantiene più le promesse

Il prezzo del petrolio resta basso. Le grandi economie emergenti come quella brasiliana e cinese non tirano più come prima. Le conseguenze si fanno sentire fino all’estremo nord, quel nord che per anni è sembrato più forte di tutti i malanni e le incognite dell’economia globale. La Norvegia rallenta, infatti: il petrolio che l’ha resa ricca e solida per decenni ha smesso di pompare denaro come faceva un tempo.
Antonio Scafati
 

Come contrastare il populismo della politica

Decisi investimenti pubblici e una ridistribuzione della ricchezza sono i possibili argini a una deriva nazionalista.
Erik F. Nielsen
 

Lezioni dall’Africa

Il terrorismo inizia dagli stati fragili, dove benessere e sicurezza non possono essere garantiti ai cittadini.
Lia Quartapelle
 

Il gigante del nord guarda all’Artico

Il Canada, potenza idrocarburico–mineraria sottovalutata, deve sviluppare un’economia slegata dalle risorse. Il nuovo governo punta sulla green economy.
Gabriele Catania
 

Il calo del prezzo del rame mette in crisi il Cile

Il prezzo del rame è basso come non mai a causa del rallentamento dell'economia mondiale e di quella cinese in particolare. Per il Cile, che detiene le maggiori riserve al mondo, ciò vuol dire meno crescita e meno introiti fiscali e valutari, ma anche la chiusura di miniere piccole a ritmo serrato. In tutto il settore, migliaia di lavoratori stanno perdendo il lavoro e le loro famiglie la fonte d'ingresso.
Guiomar Parada
 

Dimenticare il posto fisso in Europa. E in Italia

Il posto fisso non esiste più, i giovani soprattutto devono abituarsi, secondo quanto ripetono in tanti e da più parti ormai da anni. In Europa un lavoratore su dieci ha un contratto temporaneo, anche se ne preferirebbe uno a tempo indeterminato. I dati di una ricerca di Eurofound  ce lo confermano: tra il 2001 e il 2012 il numero dei lavoratori temporanei in Europa è cresciuto del 25% mentre le occupazioni a tempo indeterminato solo del 7%. Tra i paesi dove sono aumentati maggiormente, troviamo l’Italia.
Irene Giuntella
 

I punti deboli di un sistema “di ferro”

La reputazione del sistema finanziario tedesco è in gioco. Per fare concorrenza agli Americani e frenare il calo del rating è necessaria una governance meno influenzata dalla politica.
Andrea Goldstein
 

Afrobarometer: in Africa la povertà diminuisce ma rimane diffusa

“Il decennio di crescita economica che ha interessato il continente africano, sembra aver finalmente cominciato ad avere tangibili effetti sulla riduzione del livello di povertà della popolazione”. Questa una delle conclusioni più importanti del sondaggio intitolato “Africa’s growth dividend? Lived poverty drops across much of the continent”, condotto da Afrobarometer, un istituto di ricerca che studia le tendenze sociali, politiche ed economiche in più di trenta Paesi africani.
Marco Cochi
 

Corruzione, Transparency International: Italia penultima in Europa

Nessun paese al mondo è senza corruzione. L’Italia è ancora molto indietro nella classifica sulla corruzione. Ad affermarlo è un rapporto di Transparency International, il nuovo Indice sulla  percezione della corruzione  nel settore pubblico e politico (CPI) che analizza la situazione in 168 paesi. L'Italia è 61esima con un punteggio di 44 in una scala da 0 (altamente corrotti) a 100 ( meno corrotti) , insieme al Lesotho, il Senegal, il Montenegro e il Sudafrica. Penultima tra i paesi Ue. Danimarca, Finlandia e Svezia i meno corrotti. Rispetto all'anno scorso il nostro paese ha guadagnato un punto da 43 a 44 e otto posizioni da 69 a 61. 
Irene Giuntella
 

Venezuela: la mancanza d'informazione soffoca l'economia

In Venezuela non mancano solo i prodotti nei supermercati, manca anche l'informazione, quella ufficiale: dati sull'inflazione, indicatori economici credibili e cifre reali sulle riserve. Nei paesi democratici sono di dominio pubblico, perché è sulla base dei dati economici che le banche erogano credito, le aziende piccole e grandi programmano la produzione e le assunzioni, arrivano investimenti esteri e si aprono linee di finanziamento da organismi multilaterali.
Guiomar Parada
 

La crisi economica dimezza la crescita del Sudafrica

L’ennesimo segnale negativo per l’economia del Sudafrica è giunto la scorsa settimana dal Fondo monetario internazionale (FMI), che ha quasi dimezzato la previsione di crescita economica per il Paese, riducendola dall’1,3% di ottobre, allo 0,7%. Un dato allarmante, che corrisponde a un punto percentuale in meno al tasso d’incremento della crescita previsto dalla Tesoreria dello Stato per l’anno in corso.
Marco Cochi
 

Mercati e politica - Il mondo nel 2016

Pronostici economici incoraggianti e cinque nodi chiave da tenere sotto osservazione nell'anno che sta cominciando.
Erik F. Nielsen
 

Tyler Cowen, l’ultimo teorico del libero mercato

Stati Uniti, Europa, Paesi Emergenti reagiscono in modi diversi agli stessi scenari macroeconomici, e a catena risentono l’effetto della crisi geopolitica del Medio Oriente nella quale l’Europa è esposta in prima linea.
Fabrizio Goria
 

Landi: scusate, sono io il leader mondiale del Gpl

Fondata nel 1954, l'azienda di Cavriago (Reggio Emilia) è oggi il primo produttore al mondo di gas Gpl. Una storia di successo raccontata dall'attuale amministratore Stefano Landi, che è anche vicepresidente della Banca Fineco e presidente della Pallacanestro Reggiana. "Lo sviluppo è stato costante nel tempo, ma negli ultimi anni c'è stato uno sviluppo esponenziale".
Antonio Barbangelo
 

Sartirana: stiamo seminando in tutto il mondo

Ri.Ma Group fornisce componenti per macchine agricole a tutto il mondo, dai Paesi industrializzati a quelli in via di sviluppo. Mauro Sartirana, vicepresidente e leader operativo, racconta in esclusiva a east come è nata l'azienda. E come ha fatto a diventare leader mondiale. Quanto alla crisi attuale l'imprenditore glocalista si dice fiducioso perché...
Antonio Barbangelo
 

Le famiglie dell’Est sotto tensione

Dopo anni in cui la condizione finanziaria delle famiglie in Europa centro-orientale è migliorata significativamente, nel corso del 2008 si è assistito a un deterioramento. La ricchezza è cresciuta marginalmente a causa della crisi economica e di una dinamica pressoché stabile nei consumi. La domanda di credito tuttavia...
Fabio Mucci e Marta De Filippis
 

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