L’Unione Europea potrebbe offrire a Theresa May di ritardare la Brexit a luglio se il Parlamento britannico – come sembra probabile, nota il Guardian – non dovesse approvare l’accordo redatto dal governo. Il voto è fissato per domani, 15 gennaio, e la prima ministra è contestata sia dalle opposizioni che dal suo stesso partito. La data dell’uscita del Regno Unito dall’Europa è invece il 29 marzo.

«Due governi paralizzati. Due progetti populisti in fase di stallo. Due venerabili democrazie in crisi». Lo scrive il New York Times, mettendo a confronto l’incerto voto su Brexit nel Regno Unito con lo shutdown del governo degli Stati Uniti – il più lungo della storia – per la costruzione del muro. 

Emmanuel Macron aprirà questa settimana un dibattito nazionale per cercare di far rientrare le proteste anti-governative dei gilet gialli. La divisione tra élite e popolo sembra aver sostituito quella tra destra e sinistra, scrive il Financial Times. Ma il presidente dice che il dibattito permetterà di stabilire un nuovo contratto per la Francia intera, riporta Le Figaro.

La scarsità di benzina sta provocando disagi e lunghe file davanti alle stazioni di servizio in molte zone del Messico. Tutto è nato dopo che il presidente Andrés Manuel López Obrador ha sospeso il trasporto di carburante attraverso gli oleodotti per cercare di fermare i frequenti furti. López Obrador assicura che la crisi si risolverà presto, scrive El Universal, ma intanto ha invitato la popolazione a non consumare più benzina del necessario.

@marcodellaguzzo