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Editoriale


È passato circa un anno da quel 4 ottobre 2009 in cui il neoministro socialista delle Finanze greco ha annunciato che il vero disavanzo pubblico del Paese era il doppio di quello previsto dal governo conservatore precedente (12%del Pil, con un debito tendente al 120%del Pil), provocando il ritorno a una forte instabilità sui mercati finanziari europei e innescando un febbrile dibattito sulla sostenibilità dell’euro. Che cosa pensare della corsa a ostacoli di questa Europa economica e monetaria?

È passato circa un anno da quel 4 ottobre 2009 in cui il neoministro socialista delle Finanze greco ha annunciato che il vero disavanzo pubblico del Paese era il doppio di quello previsto dal governo conservatore precedente (12%del Pil, con un debito tendente al 120%del Pil), provocando il ritorno a una forte instabilità sui mercati finanziari europei e innescando un febbrile dibattito sulla sostenibilità dell’euro. Che cosa pensare della corsa a ostacoli di questa Europa economica e monetaria?

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