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Editoriale


Se persino Jürgen Habermas dice che la Germania è “un colosso concentrato su se stesso”, è probabilmente arrivato il momento di porsi quella che per l’Europa è la madre di tutte le domande. Più di vent’anni dopo la Riunificazione questo colosso che ha ritrovato una sua forte coscienza nazionale, magari anche un po’ chiusa, come vede l’Unione europea? È ancora disposto a sacrificare parte del suo interesse nazionale per fare avanzare l’obiettivo europeista?

Se persino Jürgen Habermas dice che la Germania è “un colosso concentrato su se stesso”, è probabilmente arrivato il momento di porsi quella che per l’Europa è la madre di tutte le domande. Più di vent’anni dopo la Riunificazione questo colosso che ha ritrovato una sua forte coscienza nazionale, magari anche un po’ chiusa, come vede l’Unione europea? È ancora disposto a sacrificare parte del suo interesse nazionale per fare avanzare l’obiettivo europeista?

 

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