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Egitto e Sudan sempre più vicini


Si rafforza la cooperazione economica e politica tra Egitto e Sudan: numerosi i progetti pronti a partire. Sullo sfondo, interessi comuni per la diga sul Nilo Azzurro

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, si occupa di politica internazionale, comunicazione e giornalismo d’impresa. Collabora con eastwest e con il sito d’informazione Corriere dell’Economia.

Una donna siede su un taxi boat sul Nilo Azzurro a Khartoum, Sudan, 15 febbraio 2020. REUTERS/Mohamed Nureldin Abdallah
Egitto e Sudan vivono un momento positivo nei rapporti economici e politici, con numerose attività in fase di sviluppo e progetti di cooperazione pronti alla partenza. Non è un caso che nelle ultime settimane i Ministri dei Trasporti dei rispettivi Paesi, Kamel al-Wazir e Mirghani Mousa, si siano incontrati per suggellare la costruzione di una rete ferroviaria, lo sviluppo del Porto di Wadi Halfa sul Lago Nasser, lo scambio commerciale. Ancor più recentemente EgyptAir e Sudan Airways hanno siglato un memorandum of understanding per supportare il personale sudanese nelle attività di hospitality e per uno scambio di expertise reciproco.

L’incontro tra i leader

Prima ancora, il 6 marzo, il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha incontrato a Khartoum il Capo del Consiglio Sovrano del Sudan Abdel Fattah al-Burhan, puntando proprio su partnership e integrazione economica. “Il supporto dell’Egitto al Governo sudanese e ai suoi cittadini è finalizzato alla crescita delle relazioni” tra le due nazioni “affinché possa diventare un modello completo per lo sviluppo della partnership e dell’integrazione economica”, ha detto al-Sisi.“Il Sudan è proiettato nell’implementazione di progetti in comune per promuovere le prospettive di cooperazione” con l’Egitto “a vari livelli, specialmente politico, economico, di sicurezza e militare”, ha aggiunto al-Burhan. Le dichiarazioni dei due leader dimostrano unità d’intenti ad ampio spettro, con la fine del potere di Omar al-Bashir che ha permesso un riavvicinamento sempre più completo e necessario anche relativamente alla questione della costruzione della diga sul Nilo Azzurro, Grand Ethiopian Renaissance Dam.

L’internazionalizzazione della crisi sulla diga

Il rafforzamento delle relazioni tra Il Cairo e Khartoum è finalizzato al comune obiettivo di gestire a livello internazionale la querelle sulla costruzione della diga voluta dall’Etiopia, progetto osteggiato sia dall’Egitto che dal Sudan. Addis Abeba respinge l’idea che siano forze terze a occuparsi della questione, preferendo la mediazione della sola Unione africana. Al contrario, al-Sisi e la nomenclatura sudanese puntano alla formazione di un quartetto composto da Nazioni Unite, Unione europea, Unione africana e Stati Uniti, respingendo qualunque azione unilaterale che impone uno status quo e monopolizza le risorse del Nilo Azzurro.

I progetti infrastrutturali

Intanto, a partire dal prossimo luglio, al via i lavori per la costruzione della ferrovia che connetterà Egitto e Sudan: lunga 450 chilometri, costerà tra i 250 e i 318 milioni di dollari. Ma non solo: tra i progetti anche vie fluviali e autostrade. Tra questi, il completamento di un percorso per auto e mezzi pesanti che collega Il Cairo e Aswan con 6 corsie e altri 1555 chilometri da progettare per raggiungere il Sudan.
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