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Egitto: Mubarak prosciolto dalle accuse di corruzione. Per Renzi, al-Sisi è il vero modello di lotta al terrorismo


Il premier italiano Matteo Renzi nel discorso di chiusura del semestre italiano di presidenza dell’Unione europea, ha citato il modello di lotta al terrorismo di Abdel Fattah al-Sisi. Ormai la  repressione politica delle opposizioni del presidente egiziano, mascherata da lotta al terrorismo, è entrata nel mito, dopo gli attacchi a Charlie Hebdo.

Il premier italiano Matteo Renzi nel discorso di chiusura del semestre italiano di presidenza dell’Unione europea, ha citato il modello di lotta al terrorismo di Abdel Fattah al-Sisi. Ormai la  repressione politica delle opposizioni del presidente egiziano, mascherata da lotta al terrorismo, è entrata nel mito, dopo gli attacchi a Charlie Hebdo.

Italy's Prime Minister Matteo Renzi addresses the European Parliament during a debate on the Italian presidency of the EU for the last six months, in Strasbourg January 13, 2015. REUTERS/Vincent Kessler

Renzi ha citato gli incontri di Roma e Cairo con al-Sisi come «punti di svolta» della politica estera nel Mediterraneo. Secondo Renzi, l’autore del colpo di stato del 3 luglio 2013 ha pronunciato un «grande discorso all’Università» di al-Azhar, lo scorso primo gennaio. L’ex generale aveva parlato della necessità di una «rivoluzione religiosa» per sradicare il fanatismo. Eppure fin qui, l’opera di modernizzazione di al-Sisi ha comportato solo una continua repressione delle libertà fondamentali in Egitto, l’attivazione dei jihadisti del Sinai per giustificare l’autoritarismo di regime, la richiesta di più ingenti aiuti militari occidentali.

Mubarak pronto a lasciare l’ospedale militare di Maadi

A chiarire che il vecchio regime sta tornando in pompa magna è l’ultima sentenza di assoluzione che ha incassato l’ex presidente egiziano Hosni Mubarak. Il rais potrà presto lasciare l’ospedale militare di Maadi. Dopo l’assoluzione dalle accuse di aver ordinato di sparare contro i manifestanti nelle manifestazioni di piazza Tahrir del 2011, è arrivato il proscioglimento anche nel processo che lo vedeva accusato, insieme ai figli, Alaa e Gamal, di peculato. La Corte di Cassazione ha però stabilito l’avvio di un nuovo processo con le stesse imputazioni. Mubarak, 86 anni, costretto alle dimissioni nel 2011 dopo le rivolte di piazza, era stato condannato a tre anni per appropriazione indebita di 10 milioni di euro di fondi pubblici per spese personali, inclusa la costruzione e lavori di restauro di palazzi presidenziali e un mausoleo. I suoi sostenitori hanno accolto la sentenza con grida di giubilo all’interno della Corte. La famiglia Mubarak si è detta tuttavia preoccupata per la sua incolumità nel caso di trasferimento dell’ex rais. Per questo, secondo la stampa locale, lo stesso leader avrebbe preferito rimanere in ospedale.

REUTERS

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