spot_img

Emirati-Cina: accordo per la produzione del vaccino Sinopharm


Gli Emirati Arabi Uniti sono il primo Paese del Golfo alleato degli Stati Uniti a produrre direttamente il vaccino cinese Sinopharm: crescono le ambizioni di Pechino nell’area

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Gli Emirati Arabi Uniti sono il primo Paese del Golfo alleato degli Stati Uniti a produrre direttamente il vaccino cinese Sinopharm: crescono le ambizioni di Pechino nell’area

Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il Ministro degli Esteri emiratino Abdullah Bin Zayed Al Nahyan mostrano il vaccino cinese Sinopharm durante il loro incontro ad Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti, 28 marzo 2021. WAM/Dispensa via REUTERS

Gli Emirati Arabi Uniti diventano il primo Paese del Golfo alleato degli Stati Uniti a produrre direttamente il vaccino cinese Sinopharm. L’importanza della notizia segnala la nuova apertura di Abu Dhabi verso Pechino e mette in luce l’indipendenza ricercata dalla ricca nazione produttrice di petrolio su più fronti.

La joint venture

L’antidoto cinese contro il coronavirus dell’azienda Sinopharm, già ampiamente usato in numerose realtà sia nel Golfo che nel resto del mondo, sarà realizzato nei laboratori del Paese emiratino grazie alla joint venture con l’azienda G42. Il target di riferimento è pari a 200 milioni di dosi all’anno prodotte in uno stabilimento che vedrà la luce entro il 2021, ma la lavorazione è già partita in un impianto della Gulf Pharmaceutical Industries su numeri ridotti, pari a 2 milioni di vaccini al mese.

Gli Emirati somministrano il vaccino della Sinopharm su larga scala da diversi mesi, dopo che i trial clinici hanno dimostrato un’efficacia pari all’86%. Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi, dopo il successo in Iran e l’accordo venticinquennale sottoscritto col Governo di Teheran, si è recato anche negli Emirati. Relativamente all’antidoto Sinopharm ha riferito che l’obiettivo è quello di aumentarne la produzione così da abbattere i costi, rendendolo disponibile in quantità superiori.

Emirati sempre più protagonisti

È sempre più crescente l’importanza degli Emirati nel palcoscenico regionale. Abu Dhabi ha acquisito un valore di riferimento per le multinazionali — indispettendo l’Arabia Saudita, anche sul fronte petrolifero —, rivoluzionando inoltre la sua posizione relativamente a questioni sensibili nel mondo arabo e musulmano, come gli Accordi di Abramo e il riconoscimento di Israele.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img