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Erdogan in Arabia Saudita, verso una nuova era dei rapporti bilaterali


Il viaggio del Presidente turco a Gedda, il primo dopo l'omicidio di Khashoggi, si spiega con la volontà da parte di Ankara di riallacciare i legami con alcuni storici rivali regionali come gli Emirati Arabi Uniti, l’Egitto e Israele

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

Il viaggio del Presidente turco a Gedda, il primo dopo l’omicidio di Khashoggi, si spiega con la volontà da parte di Ankara di riallacciare i legami con alcuni storici rivali regionali come gli Emirati Arabi Uniti, l’Egitto e Israele

Giovedì il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan è arrivato in Arabia Saudita, dove si è riunito con il re Salman e, soprattutto, con il regnante di fatto, il principe ereditario Mohammed bin Salman. La sua visita è importante per due motivi su tutti: perché è la prima dall’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi (dissidente saudita assassinato a Istanbul nel 2018), che aveva creato una frattura nei rapporti tra Ankara e Riad; e perché dovrebbe servire – questa almeno è la speranza di Erdogan – ad “aprire le porte a una nuova era” delle relazioni bilaterali.

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