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Erwin Wurm e la catarsi della materia. Sculture performative al Belvedere di Vienna


Un secolo di vita da re, quella che popolò le sale del Belvedere di Vienna, palazzo barocco realizzato da Johann Lucas von Hildebrandt per il Principe Eugenio di Savoia, che lo designò sua residenza estiva dalla fine del XVII secolo. In seguito, divenne alloggio permanente della collezione d’arte imperiale, ed è da oltre due secoli e mezzo che le sue sale concorrono in fascino con le opere dipinte, ma solo dagli inizi del Novecento un occhio di riguardo è stato rivolto alle collezioni moderne e contemporanee. Senza dimenticare il prestigio nazionale, come testimonia l’esposizione in calendario fino a settembre, dedicata ad una gloria locale, l’artista Erwin Wurm, e comprensiva di cinquantaquattro opere, molte delle quali risultano inedite per il grande pubblico e pensate proprio per gli spazi espositivi del Belvedere.

Benedetta Bodo di Albaretto Benedetta Bodo di Albaretto

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