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L’esperimento italiano


Pd e M5S sono alle prese con una tappa evolutiva importante. È una prova di maturità per tutti, nuovo Pd e M5S

Il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti mentre si reca al Quirinale dal Presidente Sergio Mattarella per le consultazioni. REUTERS/Yara Nardi

Pd e M5S sono alle prese con una tappa evolutiva importante. È una prova di maturità per tutti, nuovo Pd e M5S

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di novembre/dicembre di eastwest.

“C’è una maggioranza parlamentare e si è formato un Governo e la parola compete al Parlamento e al Governo che nei prossimi giorni si presenterà alle Camere per chiedere la fiducia e presentare il programma”. Con queste parole il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha annunciato la nascita – in meno di un mese − del Governo Conte bis. Si è trattato, come noto, di un Governo nato dalla crisi della maggioranza politica – composta dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega – in ragione della scelta del leader della Lega Matteo Salvini di chiedere improvvisamente l’8 agosto lo scioglimento anticipato delle Camere.

La nascita del sessantaseiesimo Governo in settantadue anni di storia repubblicana fa così emergere una coalizione quasi completamente alternativa alla precedente, basata cioè su un accordo tra i seguenti partiti: Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Liberi e Uguali, nonché da una costola del Partito Democratico, Italia Viva, formazione guidata da Matteo Renzi nel frattempo autonomizzatasi in componente parlamentare autonoma.

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