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Russia, voci su un piano di dismissione delle quote di maggioranza dalla Eurasian Development Bank


Colpita dalle sanzioni internazionali e in crisi di liquidità in seguito all'invasione dell'Ucraina, Mosca valuta la riduzione delle sue quote nella EDB, che sarebbero rilevate dal Kazakistan

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Colpita dalle sanzioni internazionali e in crisi di liquidità in seguito all’invasione dell’Ucraina, Mosca valuta la riduzione delle sue quote nella EDB, che sarebbero rilevate dal Kazakistan

La Russia starebbe valutando la dismissione di parte delle sue quote nella Eurasian Development Bank, l’istituzione finanziaria centrasiatica di cui fa parte insieme a Kazakistan, Armenia, Kirghizistan e Tagikistan. La notizia, ancora non ufficiale, è stata rilanciata da Bloomberg, che cita alcuni esponenti a conoscenza dei piani di Mosca. Con l’invasione dell’Ucraina, sulla Federazione si è abbattuta la scure delle sanzioni internazionali, con numerosi Paesi andati contro il Cremlino per la decisione di occupare la nazione est europea. La mossa ha messo in crisi il comparto economico-finanziario moscovita, trascinando anche storici alleati dell’area del Centro Asia nelle difficoltà di gestire i servizi bancari.

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