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Europa: gli appuntamenti elettorali chiave del 2015


La fine dell’anno e l’inizio del 2015 prevedono numerose tornate elettorali. Tra tutti spiccano i possibili riflessi sugli equilibri europei (come nel caso delle elezioni che si svolgeranno in Regno Unito e in Grecia) e le possibili ripercussioni sugli equilibri regionali nord-africani derivanti dalle elezioni in Turchia e dalle elezioni presidenziali che si svolgeranno nella Repubblica Turca di Cipro Nord.

La fine dell’anno e l’inizio del 2015 prevedono numerose tornate elettorali. Tra tutti spiccano i possibili riflessi sugli equilibri europei (come nel caso delle elezioni che si svolgeranno in Regno Unito e in Grecia) e le possibili ripercussioni sugli equilibri regionali nord-africani derivanti dalle elezioni in Turchia e dalle elezioni presidenziali che si svolgeranno nella Repubblica Turca di Cipro Nord.

 

Conservative New Democracy ruling party supporters wave national flags and shout slogans during a pre-election campaign speech of Greece's Prime Minister Antonis Samaras (not pictured) in Athens, May 23, 2014. Greeks vote both in local and European Parliament elections on Sunday. REUTERS/Alkis Konstantinidis

In Grecia, la decisione del Premier Samaras (di Nea Dimokratia, il partito di centrodestra al governo) di anticipare la data del voto parlamentare per le elezioni presidenziali al prossimo 17 dicembre 2014 (ed eventualmente in due scrutini successivi al 23 e 29 dicembre) è particolarmente significativa. A rendere incerti gli equilibri politici del Paese, più che l’elezione anticipata di un nuovo Capo dello Stato, saranno le conseguenze politiche che questi scrutini comporteranno sul futuro del governo in carica. Infatti, se il Parlamento non riuscirà ad eleggere un nuovo Presidente, il Premier Samaras (che può contare solo su 155 voti contro i 180 necessari per eleggere il proprio candidato alla Presidenza) sarà costretto ad andare nel 2015 ad elezioni anticipate per rinnovare il Parlamento, con possibile successo della sinistra di Syriza. Partito radicale di sinistra in testa ai son­daggi che potrebbe mettere fine all’austerity richiesta dai creditori internazionali con un possibile capovolgimento dei rapporti di forza in seno all’Unione europea.

Seguiranno alle elezioni greche quelle croate. Le elezioni presidenziali si svolgeranno infatti a fine anno con un primo turno già a fine dicembre 2014 per poi concludersi ad inizio gennaio 2015 con un eventuale ballottaggio. Elezioni che, aldilà dei sondaggi, si risolveranno in una sfida tra il centrosinistra ed il centrodestra con la probabile vittoria dell’HDZ come primo segno tangibile di quello che accadrà alle prossime elezioni politiche del prossimo dicembre 2015.

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