Inizia oggi a Catania "Mare Liberum": Festival Internazionale di Geopolitica di Eastwest. Il Sole 24 Ore ha intervistato Giuseppe Scognamiglio:


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Social network e fund raising, come cambia la politica

Si interroga sulle grandi sfide globali e sul rapporto tra politica e social network (dal caso Cambridge Analitics in poi) la seconda edizione del Festival della Geopolitica che si aprirà a Catania domani, venerdì, per iniziativa di Eastwest European Institute (EWEI). In diversi panel e workshop protagonisti del mondo della politica italiana ed europea cercheranno di mettere a fuoco le criticità del rapporto tra elettori e rappresentanti nelle istituzioni e tra politica e macchina burocratica.

Regista dell’operazione Giuseppe Scognamiglio, alle spalle un'importante carriera diplomatica, una lunga esperienza nel mondo del credito (vicepresidente di Unicredit), una candidatura nelle liste di Più Europa con Emma Bonino, ora imprenditore nel settore dell’editoria e della formazione come presidente di Eastewest European Institute. «L’anno scorso – ricorda Scognamiglio – il primo Festival della Geopolitica si è tenuto in concomitanza con il G7 a presidenza italiana di Taormina e ha visto la partecipazione di 2mila studenti che interagivano con l’ex presidente della Commissione Ue, Romano Prodi e con l’ex Alto rappresentante della Politica estera e di difesa Ue, Javier Solana». Quest’anno, spiega sempre il presidente di EWEI, «indagheremo le relazioni tra mondo della politica e burocrazia con l’ex premier, Enrico Letta collegato da Parigi ed Enrico Giovannini, già capo economista dell'Ocse e presidente dell'Istat prima di diventare ministro del Lavoro del Governo Monti; lo stesso faremo con Sylvie Goullard, già ministro della difesa e ora vicegovernatore della Banca centrale francese».

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