Finite le Olimpiadi arriva il giro di vite


Il Tibet non è più un caso isolato: anche nello Xinjiang si lotta ora apertamente per l’indipendenza e ci si scontra con l’imponente schieramento repressivo schierato sul campo da Pechino. Che, spenti i riflettori mediatici sulle Olimpiadi, ha maggiori spazi di manovra e di azione.

Il Tibet non è più un caso isolato: anche nello Xinjiang si lotta ora apertamente per l’indipendenza e ci si scontra con l’imponente schieramento repressivo schierato sul campo da Pechino. Che, spenti i riflettori mediatici sulle Olimpiadi, ha maggiori spazi di manovra e di azione.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

La variante sudafricana non esiste!

La Pop Art e la critica del sistema

Prezzi dell’energia: una politica per soluzioni durature

Usa, il Pentagono indaga sugli UFO

Autodistruzione imperiale