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ITALIA CHIAMA EUROPA

Fmi: nuove risorse in arrivo

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Il Fondo monetario internazionale è pronto al rilascio di nuovi asset per contrastare la crisi economica, come i Special Drawing Rights

L’amministratrice delegata del Fondo monetario internazionale Kristalina Georgieva parla durante una conferenza stampa tramite collegamento video, Pechino, Cina, 24 novembre 2020. REUTERS/Thomas Peter

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) e gli Stati membri sono pronti al rilascio di nuove risorse per contrastare la crisi economica, con strumenti straordinari come gli Special Drawing Rights. Il nuovo clima multilaterale che si respira grazie alla vittoria di Joe Biden negli Stati Uniti ha già portato risultati positivi — l’elezione della Direttrice Generale dell’Organizzazione mondiale del commercio su tutti — e altri ancora sono imminenti.

L’uso degli Special Drawing Rights è stato avvallato dalla nuova amministrazione democratica e, nella fattispecie, dalla Segretaria al Tesoro Janet Yellen, che ha risposto positivamente alla proposta dell’Italia — che quest’anno detiene la presidenza del G20 — per liberare risorse a beneficio di tutti.

Cosa sono i Special Drawing Rights

Con Special Drawing Rights ci si riferisce alla riserva internazionale di asset del Fondo monetario internazionale, basata sul valore di 5 valute: il dollaro statunitense, l’euro, il renminbi cinese, lo yen giapponese e la sterlina britannica. Usata come unità del valore dei conti degli Stati presso l’Fmi e anche per le transazioni tra organizzazioni internazionali, per l’allocazione degli Special Drawing Rights è necessaria l’approvazione di almeno l’85% del Board of Governors in incontri come quelli in svolgimento in questi giorni, chiamati Spring Meetings.

Risorse per ricchi e poveri

A giugno terminerà la moratoria sul ripagamento dei debiti da parte dei Paesi in via di sviluppo, con il G20 che ha congelato 5 miliardi di dollari per oltre 40 nazioni. Il Fondo monetario internazionale ha distribuito 107 miliardi di dollari dall’inizio della pandemia, cercando di impattare positivamente sull’andamento della crisi. l’Italia preme per l’uso degli Special Drawing Rights, che permetterebbe il rilascio di ulteriori risorse: ad esempio, gli Stati africani riceverebbero il 6.4% dei 500 miliardi di dollari proposti (su 650 a disposizione).

Ma non sarebbero solo i Paesi in estrema difficoltà a beneficiare del fondo: per via delle quote presso il Fmi, la stessa Europa potrebbe ricevere almeno 167 miliardi di dollari, che andrebbero ad aggiungersi al piano anti-crisi Recovery and Resilience Facility. Organizzazioni come Oxfam spingono per l’approvazione di una proposta più generosa e chiedono anche che gli asset in possesso delle nazioni più ricche vengano spostati verso programmi per la creazione di liquidità.

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L'AUTORE

Matteo Meloni

Giornalista, si occupa di politica internazionale, comunicazione e giornalismo d’impresa. Collabora con eastwest e con il sito d’informazione Corriere dell’Economia.
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