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Formaggio che passione!


Poco tempo fa, ho scritto un articolo a proposito di una ragazza che avevo conosciuto qui a Londra che fa un lavoro davvero particolare: l'assaggiatrice di fragole. Oggi invece vi vorrei parlare di una mia cara amica che fa un lavoro altrettanto interessante e particolare: “cura” i formaggi. No, non è un dottore vero e proprio, ma è una delle persone più esperte che io conosca su uno degli alimenti che preferisco di più al mondo. Vi racconto un po' di lei.

Poco tempo fa, ho scritto un articolo a proposito di una ragazza che avevo conosciuto qui a Londra che fa un lavoro davvero particolare: l’assaggiatrice di fragole. Oggi invece vi vorrei parlare di una mia cara amica che fa un lavoro altrettanto interessante e particolare: “cura” i formaggi. No, non è un dottore vero e proprio, ma è una delle persone più esperte che io conosca su uno degli alimenti che preferisco di più al mondo. Vi racconto un po’ di lei.

Marianna, classe 1988 è nata a Sondrio in Valtellina, valle famosa per i suoi vini e l’antica tradizione casearia. Nonostante lo stretto legame con la sua terra d’origine, la passione per le lingue, le culture straniere e ovviamente per il cibo hanno portato Marianna a lasciare casa piuttosto presto e a vivere in vari posti in Italia e all’estero.

Dopo una laurea in lingue per il turismo internazionale, va a studiare per qualche tempo ad Oxford e poi in Russia a San Pietroburgo. Decide poi di tornare in Italia e inizia il master in Food Culture and Communication all’Università di Scienze Gastronomiche in Piemonte, vicino a Bra, nel cuore delle Langhe e terra natale di Slow Food. Proprio durante i mesi in Piemonte, scopre un forte interesse verso i prodotti lattiero caseari e decide di iscriversi ad un corso per diventare “assaggiatrice di formaggi”.

Inizialmente ciò che più la colpisce di questa categoria di prodotti è il fatto che da sostanzialmente quattro tipi diversi di latte (in occidente vaccino, caprino, di pecora e di bufala) si possa arrivare a risultati così differenti. Solo in Italia sembrano essercene infatti più di 400 tipi diversi.

Il suo interesse per i formaggi l’ha portata negli ultimi anni in posti davvero interessanti, talvolta un po’ fuori dal mondo – tipo alpeggi isolati in cima a montagne- a conoscere le persone più diverse e particolari, ma comunque accomunate dallo stesso amore per il cibo e per il proprio lavoro. Tra queste, ci sono i produttori di alcuni dei formaggi riconosciuti come i più buoni al mondo e io, che ho avuto la fortuna di provarne alcuni, posso davvero dire che sono qualcosa di spettacolare.

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