spot_img

Facebook: dopo l’audizione di Haugen, il Senato americano si muove


L'ex dipendente è intervenuta al Senato muovendo gravi accuse contro il colosso di Zuckerberg. Il Congresso sembra intenzionato a ottenere il consenso bipartisan per regolamentare il social network e le altre Big Tech

Martino Mazzonis Martino Mazzonis
Giornalista e ricercatore, è autore di Come cambia l’America (con Mattia Diletti e Mattia Toaldo, 2009) e di Tea party (con Giovanni Borgognone, 2011).

L’ex dipendente è intervenuta al Senato muovendo gravi accuse contro il colosso di Zuckerberg. Il Congresso sembra intenzionato a ottenere il consenso bipartisan per regolamentare il social network e le altre Big Tech

Le migliaia di pagine di documenti interni, l’intervista Tv e poi l’audizione davanti al Senato. Frances Haugen, la whistleblower ed ex dipendente Facebook, è divenuta l’ennesimo caso di ex dipendente della società di Menlo Park a suonare l’allarme sulle pratiche per catturare più traffico e i mancati controlli sui contenuti falsi o incitanti all’odio. Con la differenza che Haugen ha appunto migliaia di pagine di materiale a conferma delle sue parole e che il Congresso sembra intenzionato a muoversi.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img