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Francia: l’assassinio di Yvan Colonna risveglia i demoni dell’indipendentismo corso


L’omicidio del militante corso ha provocato violente rivolte in tutta l'isola. Ora il Fronte Nazionale per la Liberazione della Corsica minaccia di riprendere la lotta armata. Intanto lo stato francese ha ripreso a trattare sull’autonomia

Marco Cesario Marco Cesario
[Parigi] Giornalista, ha lavorato per Ansa e L’Espresso. Scrive per Linkiesta, Pagina99, Eastwest. Nel 2015 pubblica "Medin. Trenta Storie del Mediterraneo" (Rogiosi).

L’omicidio del militante corso ha provocato violente rivolte in tutta l’isola. Ora il Fronte Nazionale per la Liberazione della Corsica minaccia di riprendere la lotta armata. Intanto lo stato francese ha ripreso a trattare sull’autonomia

(Bastia). Un omicidio eccellente in carcere risveglia i vecchi demoni dell’indipendentismo corso che sembravano sopiti negli anni con la tregua e il disarmo. Il militante indipendentista corso Yvan Colonna, condannato all’ergastolo per l’assassinio del prefetto Claude Erignac, ucciso nel 1998, è stato aggredito e picchiato a morte nel carcere di Arles da un detenuto che non avrebbe dovuto essere con lui, perché Franck Elong Abé stava scontando una condanna a 9 anni di prigione per associazione criminale in connessione con un’organizzazione terroristica. Perché uno dei più importanti leader corsi, che per un periodo è stato anche l’uomo più ricercato di Francia, non è stato protetto adeguatamente?

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