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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Oms: Francia e Germania escono dai negoziati

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Francia e Germania abbandonano i colloqui sulla riforma dell’Oms perché infastidite dall’intenzione degli Stati Uniti di egemonizzare le trattative

Le persone camminano in piazza Trocadero vicino alla Torre Eiffel a Parigi, Francia, 3 agosto 2020. REUTERS/Gonzalo Fuentes

La Francia e la Germania hanno abbandonato i negoziati sulla riforma dell’Organizzazione mondiale della sanità perché infastidite dal comportamento degli Stati Uniti, che starebbero cercando di egemonizzare le trattative e far prevalere la loro posizione. La notizia è stata rivelata a Reuters da tre funzionari anonimi.

Il fastidio di Parigi e Berlino nei confronti dell’atteggiamento di Washington sarebbe alimentato dal fatto che il mese scorso Donald Trump ha deciso di ritirare gli Stati Uniti dall’Oms, accusando l’organizzazione di cattiva gestione della pandemia di Covid-19 e di essere controllata dalla Cina. Il ritiro dell’America – che da sola contribuisce per il 15% dei finanziamenti dell’Oms – sarà effettivo dal 6 luglio dell’anno prossimo.

Trump non è l’unico ad aver criticato l’Oms per il ritardo con cui ha risposto all’emergenza sanitaria e per la vicinanza a Pechino. Si tratta di accuse difficili da provare, anche perché l’efficacia dell’Oms dipende dalla collaborazione dei Governi dei Paesi membri.

Le critiche di Trump, poi, rispondono a un obiettivo immediato, elettorale: addossare all’Oms e alla Cina la responsabilità dell’epidemia, in modo da allontanare da sé le colpe per la situazione negli Stati Uniti. Tuttavia, l’Oms e le altre istituzioni multilaterali sono anche dei tasselli del più ampio scontro geopolitico tra Washington e Pechino.

I negoziati sulla riforma dell’Oms sono iniziati lo scorso aprile all’interno del G7, gruppo di cui fanno parte Stati Uniti, Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Giappone. Raggiungere un accordo in questa sede potrebbe facilitare le trattative alle Nazioni Unite, ma non eliminerà la necessità di dialogare con la Cina e con gli altri Paesi che non fanno parte del Gruppo dei Sette.

Lo scopo di tutto il processo, comunque, è rendere l’Oms un’agenzia meno vulnerabile alle pressioni politiche. Non è chiaro in cosa consista esattamente la proposta di riforma americana: a sentire le fonti riportate da Reuters, però, Washington vorrebbe un cambio sostanziale. L’uscita di Germania e Francia – sostenute dall’Italia, sembra – minaccia ora il piano di Trump, che sperava in un accordo pronto per settembre, due mesi prima delle elezioni.

@marcodellaguzzo

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