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Francia: il macronismo dopo Macron


In uno scenario politico ormai strutturato in tre grandi blocchi, con Le Pen e Mélenchon agli estremi, Macron deve rafforzare la sua posizione centrista in vista del voto di giugno, con un occhio al “quarto blocco”, il 28% di astensionisti

Danilo Ceccarelli Danilo Ceccarelli
Giornalista freelance, collabora come corrispondente per diverse testate su temi di politica francese e internazionale.

In uno scenario politico ormai strutturato in tre grandi blocchi, con Le Pen e Mélenchon agli estremi, Macron deve rafforzare la sua posizione centrista in vista del voto di giugno, con un occhio al “quarto blocco”, il 28% di astensionisti

La promessa iniziale era quella di superare il vecchio dualismo destra-sinistra, non di spazzarlo via lasciandone solo le macerie. Almeno questo sembra essere il risultato dopo la rielezione di Emmanuel Macron in Francia. E pensare che nel 2017 il programma dell’allora candidato di En Marche! alla sua prima corsa per l’Eliseo sembrava incarnare una nuova sintesi: un concentrato di politiche economiche liberali con qualche sfumatura sociale, condito da un tocco protezionista in salsa europea e un pizzico di ecologia.

Una débâcle generale

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