Futuro incerto per i diritti umani nel Regno Unito


Nel Regno Unito si discute da tempo riguardo la legge sui diritti umani del 1998 (Human RightsAct) e le sue implicazioni per la sovranità parlamentare. Il leader dei Conservatori David Cameron ha dato nuovo impeto al dibattito durante la conferenza del partito che ha avuto luogo a Birmingham di recente.

Nel Regno Unito si discute da tempo riguardo la legge sui diritti umani del 1998 (Human RightsAct) e le sue implicazioni per la sovranità parlamentare. Il leader dei Conservatori David Cameron ha dato nuovo impeto al dibattito durante la conferenza del partito che ha avuto luogo a Birmingham di recente.

 

Cameron ha annunciato che se i conservatori vinceranno le elezioni generali dell’anno prossimo, il nuovo governo sostituirà la legge attuale con un nuovo progetto di legge (British Bill of Rights).

La legge attuale è stata introdotta dal governo laburista e si tratta della prima proposta di legge per la tutela dei diritti umani che il Paese vedesse da ben tre secoli. Il decreto legge è composto di diverse sezioni e ha l’effetto complessivo di codificare i principi della Convenzione Europea sui Diritti Umani nella legge anglosassone. Una delle conseguenze più importanti del decreto è che i cittadini possono sottoporre cause riguardanti violazioni dei diritti umani al giudizio delle corti britanniche, senza il bisogno di recarsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo come in passato.

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