G7 sul vaccino Covid: il debutto di Draghi


Nella prima riunione del G7 Draghi ha già ricevuto dimostrazioni di stima e affetto. Da qui, l’incarico al G20 per coordinare l'azione globale sui vaccini

Gerardo Pelosi Gerardo Pelosi
Inviato de Il sole 24 ore dal 1990.

Nella prima riunione del G7 Draghi ha già ricevuto dimostrazioni di stima e affetto. Da qui, l’incarico al G20 per coordinare l’azione globale sui vaccini

Il Primo Ministro britannico Boris Johnson ospita il vertice online del G7 a Downing Street a Londra, 19 febbraio 2021. Geoff Pugh/Pool via REUTERS

Sarà il G20 presieduto da Mario Draghi a curare già nei prossimi giorni i seguiti del vertice G7 di venerdì pomeriggio che ha definito l’immunizzazione estesa contro la pandemia come “bene globale collettivo”. Sono in corso contatti per definire in telefonate o videoconferenze i dettagli della futura azione globale sui vaccini anti Covid con il segretario delle Nazioni Unite, António Guterres, e con il premier inglese, Boris Johnson, Presidente di turno del G7.

Più nel dettaglio, l’Italia – in quanto Presidente di turno del G20 e organizzatore del Global Health Summit del 21 maggio a Roma (oltre 40 i Paesi invitati) – avrà il compito di creare un gruppo di lavoro di alto livello per indentificare i problemi industriali e commerciali nel reperimento delle dosi e della loro distribuzione. C’è grande fiducia da parte di tutti i leader del G7 sul fatto che Draghi, per la sua storia personale e la sua autorevolezza, sia la persona giusta per un compito così gravoso.

Venerdì, nella prima riunione dei capi di Stato e di Governo del G7, Draghi ha ricevuto molte dimostrazioni di stima, apprezzamento ma anche di grande affetto – e non solo – dal Presidente americano Joe Biden, dagli europei Merkel e Macron e, inaspettatamente, anche dal premier canadese Justin Trudeau. Nel giro di tavolo del vertice, Draghi ha parlato per secondo in base al rigido ordine alfabetico dopo il Presidente americano Biden (anche lui new entry nel G7, insieme a Draghi e al premier giapponese Yoshihide Suga). Con lo stesso Biden si sono salutati con affetto e durante la videoconferenza si sono spesso scambiati segni di assenso e condivisione su alcuni interventi (anche mostrando il pollice alzato).

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