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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Bce, Corte costituzionale tedesca: rientra lo scontro

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Germania: il Bundestag vota a favore dei documenti presentati dalla Bce sull’acquisto dei titoli di Stato. Ancora una volta, Berlino è fedele al processo d’integrazione europea

Germania: il Bundestag vota a favore dei documenti presentati dalla Bce

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen interviene alla conferenza stampa congiunta con la Cancelliera tedesca Angela Merkel a Bruxelles, Belgio, 2 luglio 2020. John Thys/Pool via REUTERS

Sarebbe potuto divenire un problema difficilmente gestibile quello presentato dalla Corte costituzionale della Germania con la sentenza che dichiarava non proporzionali gli acquisti dei titoli di Stato da parte della Banca centrale europea. Ma dopo il voto del Bundestag dei giorni scorsi, la macchina europea può proseguire il suo cammino, ribadendo la superiorità del diritto dell’Ue su quello nazionale, ma con qualche accorgimento.

L’entrata a gamba tesa della Corte con sede a Karlsruhe, nel pieno della pandemia da coronavirus, ha lasciato interdette alcune delle figure istituzionali dell’architettura europea, su tutte la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen che, con un comunicato, ha prontamente segnalato la primazia delle fonti dell’Ue su quelle nazionali.

Effettivamente, era parsa avventata la sentenza dei giudici costituzionali tedeschi, tanto che nelle motivazioni mettevano in dubbio la bontà del modo in cui vennero prese le decisioni sui programmi Quantitative Easing 1, 2 e sulla proporzionalità del PSPP — Public Sector Purchase Programme — dall’allora Bce guidata da Mario Draghi.

La proporzionalità dei programmi è stata assicurata dal capo economista della Banca centrale di Francoforte, Philip Lane, nel corso della conferenza del Consiglio dei Governatori avvenuto lo scorso mese. Mercoledì 23 giugno la stessa Bce ha pubblicato alcuni documenti non pubblici, sottoponendoli alle autorità tedesche, al fine di risolvere lo stallo creato dalla sentenza della Corte, cosicché il Bundestag potesse votare sulle scelte — rivelatesi corrette — della European Central Bank.

Il voto parlamentare è arrivato a larga maggioranza, appoggiato non solo dai rappresentanti della Große Koalition della Cancelliera Angela Merkel ma anche dai Liberal-Democratici e dai Verdi. In questo modo, la Germania continuerà a partecipare all’acquisto dei titoli di Stato di quei Paesi sotto pressione da parte dei mercati, su tutti l’Italia.

Il Governo tedesco era nella posizione più difficile: l’indipendenza della Corte Costituzionale ha messo in difficoltà l’esecutivo Merkel, che avrebbe potuto persino subire una procedura d’infrazione per mancato rispetto delle regole comunitarie. Ma la decisione sovrana del Parlamento sottolinea ancora una volta la fedeltà di Berlino al processo d’integrazione europea.

@melonimatteo

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