spot_img

Giappone, Regno Unito e Italia: accordo militare trilaterale sul programma Tempest


Lo sviluppo dei caccia di nuova generazione rappresenta opportunità e vantaggi economici, industriali, politici e militari per i tre Paesi. I dettagli sulla progettazione e ripartizione saranno annunciati l'anno prossimo

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

Stando a Reuters, questa settimana il Regno Unito, il Giappone e l’Italia annunceranno un accordo per lo sviluppo congiunto di un aereo da caccia di nuova generazione, nel quale confluiranno il programma britannico Tempest (realizzato dalla società aerospaziale BAE Systems in collaborazione con l’italiana Leonardo) e il programma giapponese F-X Fighter (guidato da Mitsubishi Heavy Industries).

Opportunità e vantaggi per i tre Paesi

Per l’Italia, l’integrazione dei programmi rappresenterà un’opportunità industriale ed economica, che le consentirà di entrare in un mercato solitamente dominato dalle aziende statunitensi. Per il Regno Unito e il Giappone, che stanno approfondendo i loro legami militari, invece, il beneficio sarà anche politico: Londra si assicurerà un ruolo maggiore nella sicurezza in Asia, mentre Tokyo avrà a disposizione nuovi mezzi e partner per accrescere le capacità di deterrenza nei confronti della Cina.

Al di là del vantaggio nella condivisione dei costi, per il Giappone la fusione tra il suo F-X Fighter e il Tempest britannico segna inoltre un precedente storico: per la prima volta Tokyo collaborerà con un paese diverso dagli Stati Uniti, gli alleati principali, alla realizzazione di un grosso progetto sulla difesa. La sintonia con Londra è stata affinata durante la cooperazione sul missile aria-aria JNAAM e sui sensori per i jet. Verso metà dicembre, inoltre, le autorità giapponesi presenteranno la nuova strategia di sicurezza nazionale e il nuovo piano di approvvigionamento di risorse militari. Ci si aspetta un raddoppio entro cinque anni del bilancio della difesa, che potrebbe arrivare a rappresentare il 5% del prodotto interno lordo, e l’acquisto di armi, in particolare di missili a lungo raggio utili a disincentivare Pechino dal compiere manovre ostili nel mar Cinese orientale.

Le fonti di Reuters sostengono che le trattative tra Regno Unito, Giappone e Italia sul nuovo caccia proseguiranno l’anno prossimo con la definizione dei dettagli sulla progettazione e sulla ripartizione del lavoro.

Il Tempest, pensato per la sostituzione degli Eurofighter Typhoon, è una delle due iniziative europee sui caccia multiruolo di nuova generazione: l’altra è il Future Combat Air System (FCAS) portato avanti dalla Germania con Airbus, dalla Francia attraverso Dassault e dalla Spagna tramite Indra.

- Advertisement -spot_img