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Giovanni Moro, “Cittadinanza”: parliamo del suo ultimo libro

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Intervista esclusiva al Prof. Giovanni Moro, Scientific Advisor di Fondaca e membro del comitato scientifico di eastwest. Con Mondadori Università ha appena pubblicato il suo ultimo libro “Cittadinanza”

 

Il nuovo libro “Cittadinanza” (Mondadori Education, 2020) del Professore Giovanni Moro, docente di Sociologia Politica presso La Sapienza, fornisce una chiara spiegazione del termine “cittadinanza”, che spesso è usato con poca chiarezza.

Fino all’inizio degli anni Novanta la cittadinanza era scarsamente considerata, poiché vista semplicemente come un prodotto dello Stato (si intende lo status legale: passaporto). Oggi rappresenta un fenomeno che suscita la massima attenzione nell’opinione pubblica, tra gli studiosi e i policy maker, e questo si deve anche al fatto che è andata imponendosi l’idea di una democrazia di qualità garantita da cittadini attivi e responsabili, i quali – a loro volta – devono rendere dinamica e attiva la democrazia stessa.

Ma cosa è veramente la cittadinanza? Per riprendere le parole di Moro, possiamo immaginarla come un device, un dispositivo che serve a garantire inclusione, coesione e sviluppo delle comunità (le comunità dei cittadini rappresentate dalle istituzioni scelte dai cittadini stessi). Le tre peculiarità della cittadinanza sono: appartenenza (come status e come senso d’identità), diritti (garantiti dall’esercizio di doveri) e partecipazione (presente nelle cittadinanze democratiche).

Nel corso del Novecento, questo dispositivo si è consolidato in un modello canonico a cui noi tutti facciamo riferimento, implicitamente o esplicitamente. L’Occidente ha ereditato il senso di appartenenza a una comunità nazionale, i diritti tradizionali (civili, politici, sociali) e la partecipazione alla costruzione e al funzionamento del sistema politico attraverso i partiti e il voto.

La riscoperta dell’importanza della cittadinanza si è però accompagnata alla presa d’atto di una crisi del modello del Novecento che abbiamo ereditato. Le frontiere, le strutture sociali di riferimento come la famiglia e il lavoro, le molteplici identità (non più solo quella nazionale, messa in discussione anche dalla multiculturalità delle società), la garanzia dell’effettività dei diritti sono solo alcuni degli elementi che evidenziano le trasformazioni in corso e il cambio di rotta del concetto di cittadinanza come noi lo conosciamo.

Oggi, dalle trasformazioni geopolitiche in atto stanno emergendo vere e proprie rivendicazioni di cittadinanze (un caso anomalo rispetto al modello del Novecento è rappresentato dalla cittadinanza europea). In particolare, si parla sempre più di una cittadinanza globale (o cosmopolita), da intendersi come il riconoscimento di uno status di cittadinanza per tutti i membri della specie umana, basato sullo status conferito dai diritti umani.

L’intervista è a cura di @melonimatteo.

Sito ufficiale di Giovanni Moro.

Sito ufficiale di Fondaca (Active Citizenship Foundation).

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