Gli abusi dei caschi verdi in Somalia


Settantuno pagine, fitte di dettagli, numeri e testimonianze, per raccontare il nuovo scandalo che scuote l’Unione Africana e, in particolar modo, i suoi “caschi verdi”, i soldati impiegati nella missione di pace AMISOM in Somalia.

Settantuno pagine, fitte di dettagli, numeri e testimonianze, per raccontare il nuovo scandalo che scuote l’Unione Africana e, in particolar modo, i suoi “caschi verdi”, i soldati impiegati nella missione di pace AMISOM in Somalia.

 

Soldati in servizio nella missione dell'Unione africana in Somalia (AMISOM) perquisiscono un bambino in fila insieme ad altri fedeli musulmani prima di consentire l'ingresso in moschea per le preghiere di Eid al-Fitr che segnano la fine del mese di digiuno del Ramadan. Mogadiscio, 28 luglio 2014 Foto REUTERS / Ismail Taxta

 

Secondo il report pubblicato pochi giorni fa da Human Rights Watch e presentato all’Hotel Panari di Nairobi, i “caschi verdi” avrebbero commesso pesanti abusi contro le donne, stuprandole e pagando giovani adolescenti in cambio di prestazioni sessuali.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img