EN

eastwest challenge banner leaderboard

Senza categoria

Giappone, truppe in Medio Oriente

Indietro

[caption id="attachment_51795" align="alignnone" width=""]Un caccia giapponese sorveglia una petroliera nel Golfo, in un'operazione di difesa anti-pirateria. Foto di Kyodo KyodoUn caccia giapponese sorveglia una petroliera nel Golfo, in un'operazione di difesa anti-pirateria. Foto di Kyodo Kyodo[/caption]

Shinzo Abe ha annunciato l'invio di forze armate nel Golfo Persico per proteggere le navi che trasportano petrolio. Ma si mantiene neutrale nella crisi tra Stati Uniti e Iran.

All’inizio del prossimo anno il Giappone manderà una nave da guerra, degli aerei da pattugliamento e oltre duecento militari in Medio Oriente per difendere le navi che trasportano petrolio. La decisione è stata annunciata venerdì scorso e motivata con la necessità di garantire la sicurezza delle imbarcazioni, dopo gli attacchi alle petroliere – di cui una di proprietà giapponese – avvenuti nei mesi scorsi nel golfo di Oman e nello stretto di Hormuz. La responsabilità delle aggressioni è stata ricondotta all’Iran, che ha respinto le accuse.

Le forze nipponiche pattuglieranno il golfo di Oman, il golfo di Aden e il Mar Arabico ma non verranno schierate nello stretto di Hormuz, dove opera invece la coalizione capeggiata dagli Stati Uniti – alla quale hanno aderito anche Regno Unito e Australia – con l’obiettivo di tutelare la libertà di navigazione.

Il Giappone punta infatti a mantenersi neutrale nellacrisi tra Stati Uniti e Iran, che si è spesso “sfogata” proprio nello stretto di Hormuz. Nonostante l’alleanza con Washington, Tokyo ha mantenuto buoni rapporti con Teheran e sta anzi cercando di proporsi come un possibile mediatore tra le due parti. La settimana scorsa il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe si è riunito con il Presidente iraniano Hassan Rouhani e lo avrebbe messo al corrente della missione nipponica.

Il Medio Oriente è fondamentale per la sicurezza energetica del Giappone, visto che il 90% circa delle sue importazioni di petrolio arrivano proprio da questa regione. Per cercare di ridurre tale dipendenza, a fine settembre il Governo giapponese aveva annunciato una spesa di 10 miliardi di dollari per la realizzazione di infrastrutture per il gas naturale liquefatto, di cui Tokyo è il primo importatore al mondo.

 

@marcodellaguzzo

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA