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Draghi, Governo politico


L'obiettivo principale di un Governo Draghi sarà dimostrare che l'Italia è riformabile e sa intraprendere un programma di modernizzazione di lungo periodo. Molta politica e buona tecnica

Piercamillo Falasca Piercamillo Falasca
Vice Segretario di Più Europa.

L’obiettivo principale di un Governo Draghi sarà dimostrare che l’Italia è riformabile e sa intraprendere un programma di modernizzazione di lungo periodo. Molta politica e buona tecnica

Mario-Draghi-Presidente-Consiglio
Mario Draghi davanti a Palazzo Montecitorio a Roma il 3 febbraio 2021. REUTERS/Remo Casilli

Mario Draghi non è Mario Monti – per cultura politica e per esperienza biografica – né nessuno gli chiederà di replicarne i modi e le scelte di governo. A Draghi non sarà richiesta alcuna manovra “lacrime e sangue”, ma un tentativo di avviare un processo di modernizzazione e rigenerazione dell’economia italiana durante e dopo la durissima prova della pandemia, che brucia e continuerà a bruciare i tessuti produttivi e sociali del Paese. Per farlo, avrà a disposizione risorse e una tutela europea (da Bruxelles e dalla “sua” Francoforte) senza precedenti. Di contro, avrà come ostacolo il peggior parlamento della storia repubblicana, europeista solo per convenienza e reso totalmente irresponsabile dall’assenza della mannaia dello spread sulla propria testa.

In questo, paradossalmente, sarà meno fortunato di Monti. Nei primi tre mesi di governo, nel 2011, l’allora premier avrebbe potuto chiedere ai parlamentari di tagliarsi una mano e questi lo avrebbero fatto, tanta era la paura del default e le conseguenze politiche e sociali che questo avrebbe comportato. Bastarono pochi mesi, con il raffreddamento dei tassi d’interesse, perché la politica tornasse quella di sempre, miope e allergica alle scelte di lungo periodo. Oggi né l’opinione pubblica né il parlamento percepiscono un rischio immediato di bancarotta e quel che al governo si chiede – che dia impulso, lucidità e tempi certi alla campagna vaccinale e al ritorno alla normalità – non è sufficiente a creare anche le condizioni per una maggioranza parlamentare coesa per un programma di riforme di lunga prospettiva.

Le sfide di fronte a Draghi premier

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