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Gran Bretagna: libertà di parola versus sicurezza?


Nel Regno Unito le università temono che la nuova legge anti-terrorismo proposta dal Ministro dell’Interno Theresa May possa mettere a repentaglio la libertà d’espressione nel mondo accademico. La proposta di legge ha già ricevuto il via libera dalla Camera dei Comuni martedì e dalla Regina giovedì e verrà sottoposta allo scrutinio parlamentare entro la fine del mese.

Nel Regno Unito le università temono che la nuova legge anti-terrorismo proposta dal Ministro dell’Interno Theresa May possa mettere a repentaglio la libertà d’espressione nel mondo accademico. La proposta di legge ha già ricevuto il via libera dalla Camera dei Comuni martedì e dalla Regina giovedì e verrà sottoposta allo scrutinio parlamentare entro la fine del mese.

 

REUTERS/Peter Nicholls

Lo scopo principale della nuova legge è prevenire la radicalizzazione e l’estremismo. Uno degli aspetti più controversi è l’inclusione di misure finalizzate a ridurre il rischio di radicalizzazione fra gli studenti universitari. Infatti, la proposta di legge prevede l’obbligo per le università di impedire che gli studenti si radicalizzino e di uniscano ai terroristi. In pratica ciò implicherebbe, ad esempio, l’obbligo di sapere in anticipo il contenuto degli eventi organizzati nel campus e di proibire la partecipazione di estremisti non violenti. Renderebbe inoltre possibile denunciare i vicerettori per oltraggio alla corte con possibili sanzioni penali in caso le nuove direttive non fossero messe in pratica. Ne consegue che i professori avrebbero effettivamente l’obbligo legale di monitorare i propri studenti.

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