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Grecia ed Egitto siglano un accordo sui confini marittimi


La mossa ha come obiettivo il contenimento delle ambizioni della Turchia, che continua con le esplorazioni oil&gas

La mossa ha come obiettivo il contenimento delle ambizioni della Turchia, che continua con le esplorazioni oil&gas

Kitesurfing nel mediterraneo orientale
Kitesurfing nel Mediterraneo orientale, al confine tra Egitto e Israele. Maggio 2020 REUTERS/ Amir Cohen

L’accordo sui confini marittimi tra Grecia ed Egitto arriva a sorpresa e agita ancor di più le acque del Mediterraneo orientale. Il contenzioso vede coinvolti numerosi attori, ma il protagonista indiscusso è la Turchia, che manda avanti esplorazioni per la ricerca di gas e petrolio in un’area da tempo contesa. La vicenda si allarga anche alla questione libica, dato che Ankara lo scorso anno siglò un agreement territoriale con il Governo riconosciuto dalla comunità internazionale di Fayez al-Serraj, contrapposto alla Cirenaica del Generale Khalifa Haftar, appoggiato dall’Egitto. Il patto del 2019 sarebbe nullo all’indomani del nuovo sottoscritto da Atene e Il Cairo.

Giovedì scorso il Ministro degli Esteri greco Nikolaos Dendias è volato nella capitale egiziana per incontrare il suo omologo Sameh Shoukry, mettendo nero su bianco un’alleanza strategica che ha richiesto 13 round negoziali prima di essere firmata. I tempi si sono rivelati strettissimi viste le ambizioni del Presidente Recep Tayyip Erdoğan che, del tutto contrariato dalla mossa dei due Paesi, ha annunciato il blocco del dialogo con la Grecia sulla spinosa questione.

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