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La crisi nel Tigrè si aggrava


Dopo oltre undici mesi di violenze sono morte migliaia di persone, almeno due milioni sono fuggite e più di cinque milioni hanno urgente bisogno di aiuti alimentari. L'Onu avverte di una imminente carestia "senza precedenti"

Marco Cochi Marco Cochi
Da due decadi giornalista, blogger e ricercatore con focus sull'Africa sub-sahariana.

Dopo oltre undici mesi di violenze sono morte migliaia di persone, almeno due milioni sono fuggite e più di cinque milioni hanno urgente bisogno di aiuti alimentari. L’Onu avverte di una imminente carestia “senza precedenti”

La crisi nella regione etiope del Tigrè continua a deteriorarsi mentre continuano i combattimenti tra le truppe governative, appoggiate dai miliziani della vicina Eritrea, e il Fronte di liberazione popolare del Tigrè (TPLF). Dopo oltre undici mesi di violenze sono morte migliaia di persone, almeno due milioni sono fuggite dalle loro abitazioni e più di cinque milioni di persone, equivalenti al 90% della popolazione, hanno urgente bisogno di assistenza, soprattutto di aiuti alimentari (tasso di malnutrizione superiore al 22%). Purtroppo, le organizzazioni umanitarie impegnate sul campo, non sono in grado di raggiungere questa moltitudine umana.

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