Haiti, l’uccisione del Presidente fa piombare il Paese nel caos


Alla già drammatica situazione della fragile nazione si aggiunge un evento dalle tragiche conseguenze

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Alla già drammatica situazione della fragile nazione si aggiunge un evento dalle tragiche conseguenze

La morte del Presidente di Haiti Jovenel Moïse inasprisce ulteriormente la drammatica condizione della fragile nazione caraibica, facendola piombare in un caos istituzionale ancor più grave rispetto ai precedenti, in parallelo alla disastrosa qualità della vita dei suoi abitanti. Poteri assunti dal Primo Ministro Claude Joseph, che proprio questa settimana sarebbe stato sostituito da Ariel Henry, nominato da Moïse ma non ancora ufficialmente con le deleghe per il nuovo ruolo: ora il rischio è che non ci sia una corretta catena di comando alla guida delle istituzioni haitiane.

“Atto barbaro”

“Un atto atroce, inumano, barbaro”: così il Primo Ministro Joseph, che parla di un omicidio compiuto da “stranieri che parlano inglese e spagnolo”. Per Joseph la situazione della sicurezza è “sotto controllo”, ma è stato proclamato lo stato d’assedio, che permette il divieto dei raggruppamenti, l’impiego dei militari per compiti della polizia, l’ampliamento dei poteri esecutivi. Un passaggio importante quello sullo stop alle manifestazioni, in un Paese che ha visto negli ultimi 3 anni numerose proteste contro il Presidente Moïse.

Joseph ha dichiarato che “tutte le misure per garantire la continuità nel potere sono state prese” e che “la democrazia e la repubblica vinceranno”. Ma si teme ora un dualismo con Henry, de facto successore di Joseph ma senza veri poteri, non essendo stato ufficialmente investito del compito. La costituzione haitiana, in caso di impossibilità del Presidente, prevede che siano i Ministri, sotto la guida del Primo Ministro, a prendere il controllo finché non verranno indette nuove elezioni.

Le proteste contro Moïse

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

Autodistruzione imperiale

Trattato del Quirinale: Macron punta sull’Italia

Unione europea: miti e leggende