I copti in fuga dall’Egitto


L’esodo dell’antica minoranza cristiana rischia di mettere in ginocchio l’economia del Paese.

L’esodo dell’antica minoranza cristiana rischia di mettere in ginocchio l’economia del Paese.

 

È in corso un esodo dal sapore biblico. Centinaia di migliaia di cristiani copti hanno lasciato l’Egitto sulla scia delle tensioni innescate dalla caduta di Hosni Mubarak e dalla successiva salita al potere della frangia islamista sotto il Presidente Mohamed Morsi, saltato pure lui dopo un anno.

L’instabilità del contesto ha posto l’intera comunità copta di fronte alla durissima scelta: rimanere in patria ed essere perseguitati, o fuggire e mettere la parola fine a oltre 2.000 anni di storia.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img