I globetrotter del commercio


Se l’anima della globalizzazione è digitale, il corpo sono i giganteschi container, le “scatole di metallo” inventate negli anni Trenta e messe in opera negli anni Cinquanta sulle grandi ed efficienti navi merci che hanno rivoluzionato gli scambi internazionali accelerando il processo di industrializzazione di economie all’epoca marginali, come quella cinese…

Una ricerca svedese stima che l’uso dei container ha significato un aumento del 320% degli scambi tra paesi, in un arco di tempo di 5 anni, e del 790% in un periodo di 20 anni. 

Se l’anima della globalizzazione è digitale, il corpo sono i giganteschi container, le “scatole di metallo” inventate negli anni Trenta e messe in opera negli anni Cinquanta sulle grandi ed efficienti navi merci che hanno rivoluzionato gli scambi internazionali accelerando il processo di industrializzazione di economie all’epoca marginali, come quella cinese…

Una ricerca svedese stima che l’uso dei container ha significato un aumento del 320% degli scambi tra paesi, in un arco di tempo di 5 anni, e del 790% in un periodo di 20 anni. 

 

I container sono stati inventati da un magnate del trasporto merci americano, Malcom McLean. La prima nave cargo carica di 58 container salpò il 26 aprile 1956 dal Porto di Newark . Da allora i container hanno conquistato il mondo: dal 1966 al 1983 la percentuale di paesi che li usavano è salita dall’1 al 90%. JÖRG MODROW/CHRISTIAN O. BRUCH/LAIF/CONTRASTO LAIF/CONTRASTO

 

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