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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Idlib, battaglia per il futuro della Siria

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Assad, Turchia e Russia cercano di concludere la guerra nel Paese. Appello dell’Onu per la tutela della popolazione

Dalla regione di Idlib passa la fine della guerra in Siria, con la popolazione locale nella morsa dei combattimenti. Le Nazioni Unite parlano di 900mila sfollati: nella giornata di ieri, il Consiglio di Sicurezza ha discusso delle violenze nell’area nord-ovest della Siria, con l’Inviato Speciale Geir Pedersen che ha rivolto un appello agli attori coinvolti, chiedendo un immediato cessate-il-fuoco. L’Onu sta trattando con la Turchia per l’apertura del valico di Bab al-Hawa per il passaggio degli aiuti umanitari, così come con la Siria per dare assistenza alle popolazioni nelle aree riconquistate dal Damasco.

Il Governo di Assad, appoggiato politicamente e militarmente dalla Russia, ha avviato un’operazione di riconquista della regione, nelle mani di ribelli anti-governativi appoggiati dalla Turchia. Si parla di almeno 5 civili uccisi e 11 feriti nelle ultime ore, in una battaglia che coinvolge direttamente Mosca. Infatti, Recep Tayyip Erdogan ha minacciato di lanciare un’offensiva militare contro l’esercito siriano, con il Cremlino che ha risposto che questo sarebbe lo scenario peggiore.

Per il Presidente turco, per Ankara “è solo questione di tempo” prima che parta una sua operazione unilaterale, definita vitale dal leader dell’Akp. “Siamo determinati a trasformare Idlib in un luogo sicuro sia per i residenti civili locali che per la Turchia, indipendentemente da quanto ci costerà”, ha aggiunto Erdogan. Per Dmitri Peskov, il portavoce del Cremlino, la Russia “accoglierebbe invece con favore un’operazione turca contro le organizzazioni terroristiche, come previsto dall’accordo di Sochi”. Secondo Mosca, gli accordi non sono stati rispettati: “Gruppi terroristici e militanti hanno lanciato una serie di attacchi contro le Forze Armate Siriane e siti militari russi. Non siamo soddisfatti di tali avvenimenti”, ha detto Peskov.

Sono stretti i rapporti tra la Turchia e la Russia, che rischiano di incrinarsi sia per lo scenario in evoluzione in Libia che per quello in atto in Siria. La crisi tra i due attori internazionali sulla gestione di Idlib sta causando una grave emergenza umanitaria. Solo nel mese di febbraio, secondo il Coordinatore per le Emergenze Umanitarie Mark Lowcock, sono stati uccisi dai bombardamenti almeno 100 civili, di cui 35 minori. “I report giornalieri che ricevo dall’area di Idlib parlano di bambini e adolescenti che muoiono di freddo”.

@melonimatteo

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