Il boom tecnologico sta cambiando il volto dell’Africa


Il boom delI’ICT, l’Information and Comunication Technology, continua a fornire un nuovo impulso alla crescita africana che ha cominciato ad accelerare venti anni fa, quando i prezzi di ferro, rame, petrolio e altre materie prime hanno iniziato la loro lunga ascesa sui mercati internazionali.

Il boom delI’ICT, l’Information and Comunication Technology, continua a fornire un nuovo impulso alla crescita africana che ha cominciato ad accelerare venti anni fa, quando i prezzi di ferro, rame, petrolio e altre materie prime hanno iniziato la loro lunga ascesa sui mercati internazionali.

Gli utenti di Internet in Africa beneficiano di un maggiore accesso allo streaming online e ai servizi digitali. Photo credits http://www.europeanceo.com/

Secondo le ultime stime della società di ricerca Gartner, il fiorente mercato è alimentato da un aumento, dal 2005 ad oggi, del 540% dei collegamenti di telefonia mobile in tutto il continente africano. E non è un caso se Safaricom, che ha iniziato a vendere servizi di telefonia mobile nel 2006, è adesso la più grande società dell’Africa orientale quotata in borsa.

Stimolati da un contesto così favorevole, gli studenti del Master in Telecomunicazioni della Strathmore University di Nairobi passano intere giornate a sviluppare applicazioni informatiche per operare sui mercati africani.

Le loro creazioni sono Valuraha, un’App che simula le negoziazioni alla borsa di Nairobi, e Henga Systems, che tiene traccia delle attività sulla piattaforma M-Pesa, visualizzando le transazioni e aggiornando il saldo delle fatture pagate attraverso il proprio cellulare. 

Un centro di ricerca della Strathmore University, iLabAfrica, ha contribuito a sviluppare queste idee con il sostegno finanziario di circa venti aziende, tra cui Google, Samsung e Safaricom. A partire dal 2011, iLabAfrica ha incubato e finanziato 36 start-up, più della metà delle quali sono ancora operative.

Un processo di profonda trasformazione tecnologica che ha suscitato l’attenzione delle grandi multinazionali mondiali del settore che hanno deciso di investire in Africa milioni di dollari, come il caso della Microsoft, presente nel continente con 14 uffici in diversi Paesi.

Il colosso di Redmond ha lanciato il programma Keep your business moving per aiutare le piccole e medie imprese a trasferire ed espandere il loro business in un nuovo mercato in rapida e continua espansione. Un progetto importante anche per le Pmi africane che costituiscono una vera leva strategica per il Pil regionale e contribuiscono al 50% dell’occupazione nell’Africa sub-sahariana.

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