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Il movimento comunista e la svolta del ’56


Prima il XX Congresso e la fine dello stalinismo. Poi la minaccia dell’intervento armato in Polonia. Infine la rivolta di Nagy in Ungheria. Con gli americani presi alla sprovvista e i cinesi che rivendicano un nuovo ruolo  e la parità con l’Urss. Cruciale per la storia della Guerra Fredda e del movimento comunista internazionale. Ecco perché il 1956 è stato davvero un anno indimenticabile.

Fernando Orlandi Fernando Orlandi

 

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