spot_img

Cina, il Partito ordina: «Meno condanne» (e sul concetto di qualità)


La notizia è stata ripresa dai media americani, molto attenti a quanto accade quotidianamente in Cina. «Il Partito comunista cinese – ha scritto il New York Times, riprendendo una news lancitata dalla Xinhua - ha chiesto di porre fine agli obiettivi sugli arresti e sulle condanne chiesti alla polizia, ai pubblici ministeri e ai giudici». In pratica, non sono più dirimenti gli obiettivi numerici; è ora di concentrarsi sulla qualità. Un cambio di paradigma che avviene nel mondo giudiziario cinese e non solo.

La notizia è stata ripresa dai media americani, molto attenti a quanto accade quotidianamente in Cina. «Il Partito comunista cinese – ha scritto il New York Times, riprendendo una news lancitata dalla Xinhua – ha chiesto di porre fine agli obiettivi sugli arresti e sulle condanne chiesti alla polizia, ai pubblici ministeri e ai giudici». In pratica, non sono più dirimenti gli obiettivi numerici; è ora di concentrarsi sulla qualità. Un cambio di paradigma che avviene nel mondo giudiziario cinese e non solo.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

A cosa si deve il successo ventennale di Orbán?

Il Ministro degli Esteri cinese in tour nel Pacifico

Un futuro (in)sostenibile per la Germania

La Nato senza ragione