Indo-Pacifico: la strategia Ue a guida francese


La Francia è stato il primo Paese europeo a elaborare una visione strategica per l’Indo-Pacifico. Ma all'Europa non interessa la competizione geopolitica tra Usa e Cina...

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

La Francia è stato il primo Paese europeo a elaborare una visione strategica per l’Indo-Pacifico. Ma all’Europa non interessa la competizione geopolitica tra Usa e Cina…

La cerimonia di apertura del Forum degli eserciti dell’Indo-Pacifico a Bangkok, Thailandia, 9 settembre 2019. REUTERS/Soe Zeya Tun

Il Presidente francese Emmanuel Macron – probabilmente il leader europeo dalle maggiori ambizioni geopolitiche – ha detto che l’Unione europea non dovrebbe coalizzarsi con gli Stati Uniti contro la Cina perché sarebbe “controproducente”. A suo dire, un approccio di questo tipo finirebbe con alzare molto il livello di conflittualità con Pechino, rendendola più aggressiva in Asia e restringendo le possibilità di cooperazione.

Sono parole significative – Macron le ha peraltro pronunciate durante un evento organizzato dal think tank americano Atlantic Council – che ribadiscono la volontà di Parigi di ritagliare, per sé e per Bruxelles, degli spazi di dialogo con la Repubblica popolare. Dialogo che però Macron è attento a circoscrivere: la Cina è un partner nella lotta ai cambiamenti climatici, dice, ma è anche un concorrente sul commercio e un “rivale sistemico” per quanto riguarda il modello politico, il rispetto dei diritti umani e la situazione nella regione dell’Indo-Pacifico. Il nuovo Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, vede la cosa in maniera simile.

Una strategia europea per l’Indo-Pacifico

La Francia di Macron è stata il primo Paese europeo a elaborare una visione strategica per l’Indo-Pacifico, con l’obiettivo di tutelare la libertà di navigazione e far rispettare il diritto internazionale. Si tratta dell’area più importante nella competizione geopolitica fra Stati Uniti e Cina, dove la Francia possiede peraltro dei territori d’oltremare – come la Nuova Caledonia e la Polinesia francese – dalla popolazione ridotta, ma utili a Parigi per affermare il suo coinvolgimento diretto nelle vicende regionali.

Alla Francia si sono poi aggiunti i Paesi Bassi e la Germania, che insieme stanno ora guidando la stesura di una strategia per l’Indo-Pacifico a livello europeo, che potrebbe venire pubblicata – o questa almeno è la speranza, scrive il Nikkei Asia – nel corso dell’anno. Benché non faccia più parte dell’Unione, anche il Regno Unito sta rinsaldando i legami sulla difesa con le nazioni asiatiche, e nei giorni scorsi ha raggiunto un accordo con il Giappone per lo svolgimento di esercitazioni navali congiunte.

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