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Le sfide dell’Indonesia alla presidenza del G20


È la prima volta non solo per Giacarta ma anche per un Paese dell'area Asean. Tra nodi economici e geopolitici, attenzione alla concomitanza con la presidenza cambogiana dell'Asean

Lorenzo Lamperti Lorenzo Lamperti
Direttore editoriale di China Files e coordinatore editoriale di Associazione Italia-ASEAN. Scrive di Cina e Asia per diverse testate tra cui Affaritaliani (di cui ha gestito la sezione esteri), Eastwest, il Manifesto e ISPI.

È la prima volta non solo per Giacarta ma anche per un Paese dell’area Asean. Tra nodi economici e geopolitici, attenzione alla concomitanza con la presidenza cambogiana dell’Asean

Recuperare insieme, recuperare forte. È l’auspicio del tema della presidenza di turno del G20 del 2022, quella dell’Indonesia. Si tratta della prima volta storica non solo per Giacarta ma anche per un Paese dell’area Asean. Non sarà l’ultima, visto che entro il 2030 le dieci economie che fanno parte dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico dovrebbero diventare tutte insieme la quarta economia mondiale. E a fare da traino, come da tradizione, ci sarà l’Indonesia, vero fulcro economico e commerciale di una regione protagonista di una forte crescita che il mero dato del prodotto interno lordo non riesce a restituire in maniera completa.

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