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Sotto il segno dell’Open Innovation: intervista a Leonardo Valle


Orlando Trinchi intervista l'esperto internazionale Leonardo Valle sui concetti di Closed Innovation e Open Innovation e sul perché sia fondamentale il passaggio a un modello economico più efficiente

Orlando Trinchi Orlando Trinchi
Giornalista e illustratore, collabora per diverse testate nazionali. Fra i suoi libri, i saggi: La Spettralità delle cose (Maremmi Editore 2011) e Giorgio Manganelli e il mondo infero (Edilet 2016).

 “La pandemia da Covid-19 ha impresso una forte accelerazione alle modalità di sviluppo che nei prossimi anni saranno alla base di ogni processo di crescita, non solo in termini di evoluzione tecnologica, non solo in Italia. Ma sarà solo grazie all’adozione di una nuova cultura, in cui l’innovazione diventa valore condiviso a ogni livello organizzativo, se anche le aziende italiane, tradizionalmente più piccole rispetto a quelle degli altri Paesi industrializzati, potranno competere sfruttando la capacità d’innovare che le ha rese famose”.Innovazione che l’esperto internazionale Leonardo Valle, già autore del volume “Advanced Advisory. Da Adriano Olivetti ad Alain Deneault, dal progresso intelligente alla lotta contro la mediocrazia. La forza delle nuove competenze” (Lab DFG), addita nello sviluppo e diffusione dell’Open Innovation. Saggista, editorialista, Valle tratteggia nel suo nuovo libro, “Open Innovation. Oltre la crisi: una casa comune per la nuova economia” (Lab DFG), il percorso che conduce da un modello di economia chiusa a un nuovo paradigma produttivo più efficiente e coerente con i tempi che stiamo attraversando: “Il passaggio dalla Closed Innovation alla Open Innovation – scrive – avviene perché a partire dagli ultimi decenni del secolo scorso una serie di fattori, tra cui l’incremento dei costi legati alle attività di ricerca e sviluppo, associati alla riduzione del ciclo di vita dei prodotti, hanno minato la capacità delle imprese di affrontare l’attività innovativa basandosi esclusivamente sulle competenze generate internamente”.Contaminazione di competenze, condivisione dei saperi, apertura delle aziende al mercato: questi alcuni dei fattori che costituiscono l’essenza dell’Open Innovation e segnano le tappe decisive di una possibile, indifferibile ripartenza.  
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