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Iran: la rivoluzione del nuovo millennio


Una rivoluzione generazionale, che sta conquistando l’intero paese. I protagonisti, in gran parte donne, hanno meno di 30 anni ed esprimono un pensiero non ideologico, alla ricerca della libertà e felicità. Non hanno simpatie per le ideologie dello scorso secolo, né per quelle islamiche né per i movimenti di sinistra

Sulla teoria della Repubblica islamica come regime ibrido, l’autore ringrazia anche il Prof. Giampiero Cama che, insieme all’autore, ha sviluppato questo concetto. Vedi: Pejman Abdolmohammadi & Giampiero Cama (2015), Iran as a Peculiar Hybrid Regime: Structure and Dynamics of the Islamic Republic, British Journal of Middle Eastern Studies, 42(4), 558–578.  

Sono ormai oltre cento giorni che in Iran è in corso un movimento di rivolta contro la Repubblica islamica. Si tratta di un movimento nazionale e trasversale che sta prendendo di mira le fondamenta dello Stato islamico iraniano, nato nel 1979 a seguito della rivoluzione islamica guidata dall’ayatollah Khomeini.

La morte della giovane ragazza iraniana, proveniente dalla regione curda, Mahsa (Jina) Amini, avvenuta nello scorso 13 settembre, durante il suo arresto presso la polizia morale di Teheran, è stata la miccia che ha fatto scaturire questa nuova ondata di rivolte. Mahsa era stata fermata dalla polizia morale poiché considerata violatrice del codice d’abbigliamento islamico, imposto in Iran, a seguito della rivoluzione del 1979, a tutte le donne del Paese. Questo codice d’abbigliamento prevede il velo obbligatorio e la polizia morale è incaricata di monitorare che tale codice di abbigliamento venga rispettato in pubblico.

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