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In Iraq la protesta è immune


In Iraq la voce del popolo non tace: mesi di proteste, instabilità governativa, Covid e crollo del prezzo del petrolio. Quale sarà il futuro del Paese?

In Iraq la voce del popolo non tace: mesi di proteste, instabilità governativa, Covid e crollo del prezzo del petrolio. Quale sarà il futuro del Paese?

Mentre la nuova pandemia domina l’attenzione mondiale, anche in Iraq le autorità hanno adottato misure precauzionali per arginare la diffusione del Covid-19. Le disposizioni adottate dall’unità di crisi, costituita dai Ministri della Salute, dell’Ambiente, dell’Immigrazione, dell’Istruzione e dell’Interno, comprendono limitazioni di movimento in tutto l’Iraq. Scuole, università, centri commerciali, negozi, parchi, aeroporti e altri luoghi di ritrovo restano chiusi. Sono stati imposti coprifuoco di varia lunghezza nelle 18 province del Paese e tutti i voli commerciali sono stati sospesi.

Il numero dei contagi

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