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L’accordo di Malta, ecco come si fa!

Dopo la “cattiveria” di Salvini, forse utile, è venuto il tempo della responsabilità e delle soluzioni

Bob, 19 anni, del Sudan, soprannominato Bob Marley, sorride sul ponte della nave di salvataggio per migranti Ocean Viking, MSF/Hannah Wallace Bowman/Handout tramite REUTERS
Bob, 19 anni, del Sudan, soprannominato Bob Marley, sorride sul ponte della nave di salvataggio per migranti Ocean Viking, MSF/Hannah Wallace Bowman/Handout tramite REUTERS

Ieri, la nave Ocean Viking di Sos Mediterranée e Msf è entrata pacificamente nel porto di Messina. I 182 migranti a bordo dell’imbarcazione umanitaria saranno distribuiti in diversi Paesi europei e d’ora in avanti dovrebbe funzionare sempre così, se la bozza di accordo siglata a Malta dai Ministri dell’Interno di Italia (Luciana Lamorgese), Germania (Horst Seehofer), Francia (Christophe Castaner) e Malta (Michael Farrugia) verrà accolta in Europa. Per ora, la redistribuzione coinvolgerà solo i quattro Paesi promotori dell’accordo, con Francia e Germania che hanno offerto la propria disponibilità ad accogliere il 25% di quanti sbarcheranno.

Al gruppo dei volenterosi, si è aggiunta anche la Finlandia, Presidente di turno dell’Ue. L’accordo prevede che, entro quattro settimane dallo sbarco dei migranti in Italia o a Malta, si proceda, su base volontaria e con un sistema di quote ancora da definire, al ricollocamento di tutti i richiedenti asilo. I Paesi di destinazione si occuperanno della gestione delle domande e, in caso di esito negativo, provvederanno anche al rimpatrio, che dunque non sarà più compito esclusivo del Paese di primo ingresso: un primo passo importante per superare il regolamento di Dublino!

A essere ricollocati, per il momento, non saranno però tutti i migranti, ma solo quelli soccorsi in mare (il 9% degli arrivi sulle nostre coste nel 2019). “È un accordo del piffero” - ha tuonato Matteo Salvini – “Il problema è che il 90% di quelli che sono arrivati in Italia sono arrivati autonomamente.” Un fenomeno che però esisteva anche quando al Viminale c’era lui che, impegnato nella propaganda anti-Ong, ha preferito far finta di niente. La realtà è che, sedendosi attorno a un tavolo, in soli 20 giorni, il nuovo Ministro Luciana Lamorgese è riuscita a ottenere dall’Europa quello che il leader della Lega non è riuscito ad avere in quattordici mesi di chiacchiere e propaganda. La bozza dell'accordo sarà presentata al vertice dei Ministri della Giustizia e dell’Interno previsto per il prossimo 8 ottobre a Lussemburgo.

Per andare oltre regole che si sono dimostrate inadatte o superate, si può ricercare un accordo a tavolino, nelle sedi istituzionali, oppure - come in questo caso - forzare la mano con un’avanguardia di Paesi che indicano un percorso. In entrambi i casi, la “cattiveria” di Salvini ha certamente aiutato tutti a capire che i flussi dei migranti non possono essere lasciati alla deriva, senza una gestione. Ma quella stessa “cattiveria” non avrebbe mai condotto a una soluzione utile. Forse, stare al Governo per 14 mesi è stato un tempo ideale per spaventare tutti e costringerci a un esercizio di responsabilità. 

@GiuScognamiglio

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