Nasce la guerra europea alla Cina

Vita più difficile per Huawei anche in Europa? Il Parlamento Europeo dice sì

I membri del Parlamento Europeo prendono parte a una sessione di votazioni a Strasburgo, Francia, 13 febbraio 2019. Foto scattata con un obiettivo fisheye. REUTERS/Vincent Kessler
I membri del Parlamento Europeo prendono parte a una sessione di votazioni a Strasburgo, Francia, 13 febbraio 2019. Foto scattata con un obiettivo fisheye. REUTERS/Vincent Kessler

Il Parlamento Europeo di Strasburgo ha approvato con larga maggioranza un disegno di legge per aumentare il controllo sugli investimenti diretti esteri nei settori strategici, come trasporti e telecomunicazioni. L’iniziativa era venuta da Francia, Germania e Italia, prima però che il Governo Conte decidesse di sfilarsi.

La proposta di legge – che dovrà essere approvata dai singoli parlamenti nazionali – prevede che i Paesi europei forniscano informazioni sugli investimenti stranieri agli altri Stati membri nei casi in cui potrebbero esistere rischi per la sicurezza comune. L’obiettivo è quello di rafforzare sia il coordinamento interno che la sicurezza stessa dell’Unione Europea, che a differenza delle altri grandi potenze mondiali ancora non possiede un sistema unico di screening degli investimenti esteri. Come spiegato dal deputato Franck Proust, uno dei maggiori promotori dell’iniziativa, l’acquisizione di infrastrutture e tecnologie è diventato un obiettivo politico e strategico da cui bisogna tutelarsi.

Anche senza essere stata menzionata direttamente, è la Cina a incutere il maggiore timore. In questi anni Pechino ha realizzato grandi investimenti in tutta Europa, molti dei quali si sono concentrati in settori “critici” quali i servizi, la robotica e le infrastrutture: è cinese ad esempio il Pireo, il porto più grande della Grecia, e la Cina guarda con interesse anche ai porti di Venezia, Ravenna e Trieste.

Ultimamente si parla parecchio di Huawei. In molti Paesi europei – Italia compresa – Huawei è coinvolta nella costruzione delle infrastrutture per il 5G, le nuove reti mobili ad alta velocità. Si sospetta che Huawei, avendo accesso alle infrastrutture e alla tecnologia, possa compiere delle operazioni di spionaggio per il governo cinese.

@marcodellaguzzo

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