Inps: dopo Boeri, l’amico mio

L’economista Tridico, designato a guidare l’Inps, è il consulente del Ministro sul reddito di cittadinanza: non proprio indipendente, come richiede la legge...

Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio stringe la mano a Pasquale Tridico, il prossimo Presidente dell'Inps. REUTERS/Remo Casilli
Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio stringe la mano a Pasquale Tridico, il prossimo Presidente dell'Inps. REUTERS/Remo Casilli

Sarà l’economista Pasquale Tridico a guidare l’Inps del post Boeri. Il Ministro al Lavoro e allo Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha firmato il decreto ministeriale per le nuove nomine. Pasquale Tridico e Francesco Verbaro nominati rispettivamente commissario e sub commissario, assumeranno la carica di Presidente e Vicepresidente, quando sarà ultimata la riforma della governance dell'istituto. La soluzione della vicenda Diciotti e l’impegno di Di Maio per un voto contrario all’autorizzazione a procedere, sono stati determinanti per sbloccare l’impasse sulle nomine.

Tridico, che aveva rifiutato di far parte del governo criticando l’alleanza con la Lega, è un docente di Economia del Lavoro all’Università di Roma Tre ed è il super consulente di Luigi Di Maio per il reddito di cittadinanza. Verbaro, in quota Lega, è stato Segretario Generale del Ministero del Lavoro e poi consigliere giuridico del Ministro Maurizio Sacconi.

Critiche, sul fronte politico, da parte dell’opposizione, dal momento che la legge prevedrebbe tra i requisiti del Presidente dell’istituto l’indiscussa indipendenza mentre il professore è un collaboratore stretto del Ministro Di Maio.

L’emendamento della Lega, che prevedeva l’incompatibilità tra la carica di presidente Inps con altre cariche, è stato invece ritirato dal Carroccio, dopo il semaforo verde alla nomina.

Il bilancio dell’Inps che per dimensioni non ha pari in Europa, nel 2018 ha pagato prestazioni per 340 miliardi e incassato oltre 230 miliardi di contributi previdenziali. Le due sfide principali del successore di Boeri saranno reddito di cittadinanza e pensioni, che peseranno sui conti dell’istituto per circa 40 miliardi di euro in tre anni.

@GiuScognamiglio

 

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