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Italia, la nuova mission diplomatica


La diplomazia economica sarà fondamentale nel rilancio del Made in Italy sui mercati internazionali dopo mesi di spaesamento

Negli ultimi anni la diplomazia economica, intesa come l’attività a sostegno della proiezione commerciale delle imprese italiane sui mercati esteri, di promozione dell’internazionalizzazione del nostro tessuto produttivo e di attrazione di investimenti in Italia, è assurta a principale missione della rete diplomatico-consolare. Accantonata la feluca, i diplomatici si sono modernizzati, intervenendo sempre più capillarmente all’estero anche come manager di una grande, complessa azienda, il “Sistema Paese”. Tale metamorfosi, già in embrione nei primi anni 2000, ha subito una decisiva accelerazione dopo la crisi economica del 2008.

Dal 2008 al 2018 le esportazioni italiane hanno infatti svolto una rilevante funzione anticiclica, registrando un incremento complessivo del 16,9%, confermandosi un eccezionale driver di crescita, innovazione e occupazione. L’export, dopo il boom del 2017 (+7,6%), rimane un fattore trainante dell’economia italiana. Nel 2018 esso ha rappresentato il 32% del Pil e, nei primi 9 mesi del 2019, ha fatto registrare un +2,5%, arrivando a sfiorare i 352 miliardi di euro.

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